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L'esempio di Maxime: il rugbysta (insultato dai razzisti) diventa soccorritore con la Croce Gialla

"Non siamo più bianchi, neri, gialli, cristiani, musulmani, ortodossi, gay, etero. Siamo tutti esseri umani e l’unica cosa alla quale pensiamo è mettere al riparo noi stessi, i nostri cari ed i nostri simili"

Ha tolto la maglia degli Azzurri e quella delle Zebre per indossare la divisa della Croce Gialla di Parma e dare una mano - da volontario - per l'emergenza coronavirus. Maxime Mbandà, il rugbysta tesserato con le Zebre che vive nella nostra città ha deciso di scendere in campo, questa volta per aiutare gli altri. Un gesto nobile di solidarietà.

"Un consiglio. Se sei giovane, non vivi con anziani o persone con malattie pregresse e proprio non riesci a stare in casa con le mani in mano, prova a fare una chiamata alla pubblica assistenza Anpas della tua città, potrebbero avere bisogno di te

Nelle scorse ore è comparsa la foto della sua mano che tiene con delicatezza la mano di un'anziana, accompagnata da un pensiero: "La paura riesce ad azzerare ogni distinzione. La forza e la tenerezza nello stesso momento con le quali questa nonnina mi stringeva la mano mi ha fatto riflettere molto. Non siamo più bianchi, neri, gialli, cristiani, musulmani, ortodossi, gay, etero. Siamo tutti esseri umani e l’unica cosa alla quale pensiamo è mettere al riparo noi stessi, i nostri cari ed i nostri simili", ha scritto Maxime. 

E ancora: "È un periodo storico al quale molti di noi non sono abituati. Si è sempre parlato di guerre Mondiali, guerre in Siria, Iraq, Africa. Ma questa volta il nemico é invisibile. In questi giorni sto imparando tanto. In fondo è normale avere paura, ma è il come si reagisce che differenzia il risultato. Solo se tutti seguiremo le direttive del Governo - ha concluso - riusciremo a superare questo momento".

A dicembre Maxime era stato raggiunto da alcuni insulti razzisti: qualcuno infatti lo aveva insultato per il suo colore della pelle. "Va' negro di m..., tornatene al tuo Paese", gli aveva detto un automobilista dopo una semplice lite in strada a Milano. 

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