L'ex sindaco Pietro Vignali riabilitato dopo dieci anni

"Ho avuto un risarcimento morale"

Dopo dieci anni, arriva la conclusione. In data 2 marzo 2020, il giudice Mattia Fiorentini ha accettato la richiesta del pm Paola Del Monte di archiviare il procedimento contro l’ex Sindaco di Parma Pietro Vignali e altri imputati per l’assunzione di dirigenti comunali in numero superiore al 5% fuori pianta organica in presunta violazione della legge Brunetta. Per quelle accuse, Pietro Vignali, in mandato dal 2007 al 2011, era stato costretto alle dimissioni dalla carica di sindaco.


“Sono stati anni dolorosi e complessi, l’assunzione di diciotto dirigenti e il presunto danno erariale rappresentano ancora oggi accuse dure da digerire – commenta Pietro Vignali – Da una parte sono contento che tutta questa vicenda si sia conclusa ma dall’altra resta l’amarezza perché nel mondo reale, dove si contano i minuti, dieci anni sono un'eternità. Per il resto, quando leggo che 'il criterio previsto dalla legge per le assunzioni è del tutto rispettato' e che non c'è alcun danno erariale sono contento. Ho avuto un risarcimento morale”.


Oltre all’archiviazione dei reati a lui imputati, il Tribunale di sorveglianza di Bologna, dopo camera di consiglio, istruttoria e valutazione, ha deciso per la riabilitazione complessiva in merito a tutti i filoni di inchiesta di quegli anni. La giurisprudenza della riabilitazione dice: “va considerato estinto ogni effetto delle condanne”.


“Il Tribunale dopo un’attenta analisi della mia condotta ha accolto la mia istanza e mi ha riabilitato completamente in relazione alla sentenza del 2016 – dichiara l’ex Sindaco che così conclude -. La considero la chiusura del cerchio, la conclusione di un capitolo segnato da troppi veleni e che  ha provocato danni non solo al sottoscritto, ma anche alla mia città. Ora è il momento di voltare pagina”. 

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