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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Nomine in Comune, la difesa di Pizzarotti: "Le mail? C'è scritto che volevo continuare a lavorare con loro"

Intervista al sindaco di Parma il giorno dopo la notizia, da lui diffusa sul profilo Facebook, di un'indagine per abuso d'ufficio per la conferma di Giorgi, Cirillo e Frigeri: "Ne ho parlato anche con alcuni colleghi sindaci e  tutti sono sorpresi da questa interpretazione"

Una nuova indagine lo riguarda ma il primo cittadino Federico Pizzarotti è sereno, si mostra tranquillo il giorno dopo l'annuncio, arrivato direttamente dal suo profilo Facebook, dell'accusa, da parte della Procura di Parma, di abuso d'ufficio per le nomine di Marco Giorgi, Marcello Frigeri e Francesco Cirillo, confermati rispettivamente direttore generale del Comune, portavoce del sindaco e capo di gabinetto. Pizzarotti sfodera tutta le sue certezze e, dopo il post del 18 giugno, ha risposto ad alcune domande sul tema più caldi di questi giorni. 

"Sono in buona fede, visto che sono nomine fiduciarie" esordisce Pizzarotti. Ne ho parlato anche con alcuni colleghi sindaci e  tutti sono sorpresi da questa interpretazione. Non c'è nessuna ipotesi se non il solito abuso d'ufficio ma si indica anche che sono nomine fiduciarie. La scelta di continuare a lavorare con le stesse persone con cui si è lavorarato penso che sia normale per chiunque pensi di fare un'attività lavorativa. In questo caso sono le nomine che spettano al sindaco: sono tutte persone che a stretto contatto e che sono di allineamento politico rispetto alle attività da fare. Non sono semplici dipendenti: è evidente il  carattere fiduciario.

"Mi sorprendo che una continuazione di mandato, cosi che si è fatta con tanti assessori, abbia portato a questa indagine: la nostra Amministrazione ha dato continuità alle persone. Nel 2012 non conoscevo le tre persone (Frigeri, Giorgi e Cirillo Ndr) ma credo che sia normale che, dopo tre anni chi si è lavorato insieme, si ridia la fiducia a loro":

Al centro della vicenda ci sono alcuni mail che, secondo la Procura, sarebbero la prova dell'abuso d'ufficio di Pizzarotti.

"Nelle mail -dichiara il sindaco- c'era scritto che io volevo continuare a lavorare con le persone con cui avevo già lavorato: penso che sia un segnale di trasparenza. Sono uscite le stesse persone perchè, essendo nomina mia, volevo continuare a lavorare con loro e ho esplicitato questo fatto. Sono persone che hanno competenze e preparazione: con qualcuno di nuovo che avrebbe dovuto imparare da zero si sarebbero persi tempo e soldi. Sta a voi valutare se la scelta è stata positiva o negativa: in altri sedi invece arriveranno le risposte  più adeguate". 

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