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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Attualità Salsomaggiore Terme

La memoria per ricordare, la speranza per continuare: a Salsomaggiore fiorirà un Giardino per le vittime del Covid

Con una donazione del Circolo dei Nonni Attivi Salsesi poste 12 piante di ciliegio giapponese all’interno del Parco Mazzini: sarà anche un’area didattica all’aperto

Un giardino come luogo intimo e simbolo di vita, realizzato all’interno dell’area verde posta di fronte le ex-Serre, appartenente allo storico “Parco Giuseppe Mazzini”, con dodici piante di Ciliegio Giapponese a simboleggiare la rinascita della vita, la bellezza della natura, l’importanza della memoria e la scintilla della speranza: è in questa cornice che cittadini e rappresentanti delle Istituzioni locali, regionali e nazionali si sono uniti in un commosso silenzio per ricordare le vittime della pandemia da Covid che, durante l’ultimo biennio, si è portata via 72 salsesi e hanno simbolicamente ringraziato chi ha combattuto e seguita a combattere in prima linea un’emergenza non ancora conclusa, dai medici agli infermieri, al personale sanitario e le associazioni di volontariato.

La commozione è viva nelle parole del sindaco Filippo Fritelli e del presidente della Provincia di Parma, Andrea Massari – che hanno portato il saluto dell’Amministrazione Comunale di Salsomaggiore e il sentito ringraziamento da parte delle amministrazioni locali: “Ricordare significa richiamare alla memoria e questo non può avvenire se non si alzano gli occhi al cielo: lo stesso gesto che si compie quando si spera e si confida in qualcosa. – ha sottolineato Fritelli, che poi ha proseguito – Questi ciliegi fioriranno prominenti perché i cittadini salsesi, ogni volta che passeranno all’ombra delle loro fronde, possano alzare lo sguardo in alto per ammirarli e così riuscire a non dimenticare il passato confidando nel futuro”.

Numerosi gli interventi alla cerimonia di esponenti della sfera socio-sanitaria che hanno far sentire tutta la loro vicinanza alla Città di Salsomaggiore, rappresentata anche dall’assessore ai Servizi sociali Giorgio Pigazzani e dai consiglieri comunali presenti: da Parma, Pierantonio Muzzetto, presidente dell’Ordine dei Medici; e il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, Massimo Fabi; il direttore del Distretto AUSL di Fidenza, Andrea Deolmi; il direttore Unità operativa di Medicina interna dell’Ospedale di Vaio, Michele Meschi; Giacomo Salati, referente della locale Casa della Salute; le responsabili Infermieristiche del Distretto AUSL Fidenza, Gabriella Tribelli e dell’Ospedale di Vaio, Monica Abbatiello; e Gianluca Cantarelli, presidente della Pubblica Assistenza di Salsomaggiore, tra le associazioni che hanno collaborato alla donazione dei ciliegi da fiore “Prunus serrulata” – varietà Kazan, insieme all’ormai disciolto Circolo dei Nonni Attivi Salsesi, promotore dell’iniziativa e a Coop Alleanza 3.0. Tra il pubblico presente, anche l’onorevole Giovanni Tombolato; il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Pasqualino Toscani; il Comandante della Tenenza della Guardia di Finanza di Fidenza, luogotenente Roberto Luzi; il Responsabile della Polizia Municipale di Salsomaggiore, Enrico Tanzi; il direttore sanitario dell’Ospedale di Parma, Ettore Brianti; il rettore dell’Università di Parma, Paolo Andrei.

In chiusura di cerimonia l’esecuzione del silenzio osservato in memoria delle vittime con il suono della tromba del Maestro Stefano Massari e la benedizione arborea impartita da don Carlo Delledonne, cappellano dell’Ospedale di Vaio, nel centro dell’area verde – che fungerà anche a scopo didattico come aula all’aperto e dove sarà posta una stele commemorativa che ricorderà le vittime grazie al messaggio impresso, letto per l’occasione dalla volontaria della Pubblica Assistenza di Salsomaggiore Samantha Barilli, accompagnata dal violino del Maestro Carlo D’Alessandro Caprice – è intervenuto il consigliere della Regione Emilia-Romagna, Pasquale Gerace, che ha voluto rimarcare come “il fortissimo senso di coesione e di unità dei salsesi e degli emiliano-romagnoli sono le fondamenta dalle quali, oggi, occorre ripartire a costruire il futuro della nostra comunità in un momento nel quale dobbiamo ripudiare la guerra e contrastare ogni forma di prevaricazione dell’individuo verso il suo prossimo”.

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