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Domenica, 5 Dicembre 2021
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'La mia divisa': il pensiero rivoluzionario di Guido Picelli rivive nei suoi scritti

Al circolo Pedale Veloce, luogo simbolico nel cuore dell'Oltretorrente, lo storico William Gambetta ha presentato il suo nuovo volume che ripercorre i testi politici dell'eroe delle Barricate dal 1919 al 1936

'Guido Picelli. La mia divisa. Scritti e discorsi politici' è il libro, appena pubblicato da Bfs Edizioni e curato dallo storico William Gambetta del Centro Studi Movimenti di Parma, che raccoglie gli scritti politici di Guido Picelli, l'eroe delle Barricate Antifasciste di Parma del 1922. Ieri pomeriggio, sabato 13 novembre, il volume è stato presentato al circolo Pedale Veloce - luogo storico e simbolico nel cuore dell'Oltretorrente. Il locale era pieno: tantissimi parmigiani e parmigiane si sono messi in fila per assistere alla presentazione. 

Le parole di Gambetta, le letture di Carlo Ferrari e la musica di Francesco Pelosi, hanno riscaldato i corpi e i cuori delle persone presenti, tra cui tanti abitanti del quartiere. Lo storico e ricercatore William Gambetta, 'interrogato' da Andrea Bui, che ha curato la prefazione al volume, ha ripercorso gli scritti politici di Picelli cercando di inquadrarlo in una dimensione politica precisa, di fervente oppositore al fascismo e, allo stesso tempo, di animatore di una lotta senza sosta al potere borghese. 

Questo lavoro si inquadra, come sottolineato da Ilaria La Fata del Centro Studi Movimenti, all'interno di un percorso che si pone l'obiettivo di mettere da parte la narrazione mitica ed eroica di alcuni personaggi della storia della nostra città e dell'Oltretorrente, a favore di un recupero di un'analisi basata sulle fonti storiche. In questo caso Gambetta ha raccolto gli scritti di Picelli a partire dal 1919 e fino al 1936, anno prima della morte, avvenuta il 5 gennaio del 1937 durante la Guerra Civile Spagnola, nel corso di un combattimento: fu infatti colpito a morte da una raffica di mitra sul fronte di Mirabueno mentre tentava di posizionare una mitragliatrice. 

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Militante prima del Partito Socialista e poi del Partito Comunista d'Italia, secondo quanto ricostruito dallo studioso che ha lavorato sugli scritti politici e sui discorsi parlamentari, nella sua vita ha sempre seguito un percorso coerente in una prospettiva rivoluzionaria. Quando Picelli organizza gli Arditi del Popolo l'obiettivo finale è proprio quello: la lotta popolare, dopo aver sconfitto il fascismo e le camice nere, avrebbe dovuto allargarsi, nelle intenzioni dei fondatori, fino alla presa del potere.

L'eroe delle Barricate, nella ricostruzione di Gambetta, è un uomo - cresciuto come tanti altri militanti dell'epoca con il mito della Rivoluzione d'Ottobre - che ha sempre avuto ben presente la dimensione della ribellione - armata - al potere costituito, nonostante l'elezione in Parlamento e il suo ruolo di Deputato dal 1921 al 1926. 

Guido Picelli, conosciuto soprattutto per il suo ruolo di comandante militare delle Barricate dell'agosto del 1922, rivive in queste pagine - ricche di passione e di vitalità - nella sua dimensione più specificatamente politica che fino ad oggi non era stata messa in luce.

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