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Giovedì, 18 Aprile 2024
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La Penny Wirton per l'integrazione: si impara l’italiano stando insieme

Una scuola speciale dove risuonano le lingue del mondo

In via Bandini 6, nei locali del Centro Interculturale, c’è una scuola che rompe gli schemi. Ogni lunedì, martedì e mercoledì, apre le porte al mondo per dare vita a un laboratorio delle lingue che ha un unico scopo: abbattere i muri della comunicazione insegnando a tutti l’italiano. La scuola si chiama Penny Wirton e cerca volontari perché sono loro che la animano e la gestiscono. Non ha classi, non ha voti, registri né burocrazia e chiunque è benvenuto, anche se non frequenta con costanza o se arriva ad anno scolastico iniziato. Perché qui, anche il concetto di anno scolastico non è contemplato. Durante le lezioni regna un apparente caos, un vivace brusio di voci che crea un clima dove imparare diventa magicamente più semplice e contagioso. Fra le pareti colorate risuona l’arabo, il cinese, il turco, l’indiano, il moldavo… e nulla è preordinato. A partire da alcuni strumenti di lavoro, ciascuno sperimenta la sua forma di comunicazione, soprattutto quando non ci sono lingue capaci di fare da ponte come il francese, l’inglese o lo spagnolo, in un clima di amicizia e grande disponibilità ad ascoltare e a percorrere strade spesso tutte da inventare. Ma la chimica dell’apprendimento nasce soprattutto dalla relazione che nella Penny Wirton è per metodo quella “a tu per tu”. Ed è in quel rapporto uno a uno che si gioca tutto.

Chi insegna si siede a fianco di chi impara e, insieme, si parla, ci si conosce, si scoprono mondi. Ascoltando i racconti dei volontari, ci si accorge che, stare in aula è già di per sé un viaggio che porta a scoprire altre culture e nuove amicizie. Questo uno per uno fa sì che, perché l’esperienza funzioni, ci vogliano sempre nuovi volontari. E per questo la scuola lancia un appello a chi vuole unirsi al gruppo che è già nutrito ma mai abbastanza. Basta avere curiosità, voglia di conoscere e credere nell’accoglienza. Tutto il resto, viene da sé, con la pazienza e la fiducia di credere nel risultato, che arriverà di certo. Fra i volontari di via Bandini, c’è chi è in pensione ma anche chi ancora studia all’università, c’è il manager ma anche l’impiegata, ci sono persone più assidue e chi riesce a offrire un tempo più limitato. La verità è che c’è un’età più adeguata di un'altra e non occorre alcuna esperienza di insegnamento per stare in aula. L’unico paletto è l’impegno minimo di un’ora e mezza alla settimana, scegliendo fra lunedì 9.30 – 11.30, martedì 16 - 19 o mercoledì 17 - 19.30. Chi fosse interessato a mettersi in gioco, può passere da via Bandini o scrivere una mail a info@centrointerculturale.it. I nuovi volontari che si uniranno permetteranno di consolidare l’esperienza della scuola anche nella nostra città. La Penny Wirton, infatti, non è un’invenzione parmigiana, nasce a Roma nel 2008 dalla geniale intuizione dello scrittore e insegnante Eraldo Affinati e di sua moglie Anna Luce Lenzi. Un’idea così forte e valida da germogliare in tutta Italia dove a oggi queste scuole così speciali sono più di sessanta e sono in continua crescita. Parma si è aggiunta da poco con l’obiettivo di crescere sempre di più.

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