La Provincia dalla parte dell'ambiente: parte il progetto europeo "Sinergy Audit"

Ecco in cosa consiste

 Il cambiamento climatico globale è una delle emergenze del nostro tempo ed è ormai riconosciuta a livello europeo e mondiale la necessità che paesi, organizzazioni e singoli individui si impegnino a fondo per ridurre il proprio impatto ambientale negativo. La Provincia di Parma fa la sua parte: tra l’altro, è impegnata nella promozione della qualità ambientale, attraverso la partecipazione  al progetto europeo  Erasmus+ "Sinergy Audit", insieme a diversi partner europei.

L'obiettivo generale di questo progetto è quello di migliorare le azioni di sostenibilità ambientale condotte da organizzazioni pubbliche e private in Europa per ridurre l'impatto sull’ambiente, attraverso la formazione sull'audit ambientale. Il lavoro di gestione ambientale è spesso ostacolato da carenze economiche e di conoscenze all'interno delle organizzazioni. Questo progetto europeo intende proprio colmare il divario esistente tra la volontà di attuare una corretta gestione ambientale e l’assenza di capacità economiche e/o conoscenze necessarie, ad esempio per ottenere la certificazione ISO 14000, i cui specifici standard ambientali possono essere di grande aiuto nel mantenere un sistema strategico ed efficace di gestione della qualità ambientale. Il focus è quindi sulla formazione dei revisori ambientali (auditors) 

La metodologia è quella della “formazione dei formatori”, con lo scambio di buone pratiche e di conoscenze sulla metodologia creata e sul programma di formazione online, realizzando una forte cooperazione tra i paesi dell'UE. Lead Partner del progetto è la svedese One Planet, gli altri partner sono, oltre alla Provincia di Parma: SERN, Comune di Ravenna, Centro per le fonti energetiche rinnovabili e il risparmio, CARDET, EcoFellows Ltd. La lunghezza prevista del progetto è di 31 mesi: iniziato nel 2019, terminerà nel 2022.

“Il ruolo della Provincia di Parma è quello di coordinare la sperimentazione e disseminare i risultati negli enti locali del territorio, perseguendo la nostra vocazione istituzionale di “Casa dei Comuni”- spiega Ferdinando De Maria, Delegato Provinciale al Coordinamento dei progetti internazionali e alla Progettazione europea – Sappiamo che spesso i piccoli Comuni hanno difficoltà a partecipare a progetti europei, da qui la decisione di favorire la formazione su un tema così importante.”

“Abbiamo ricevuto già segnali di interesse da parte degli Enti del nostro territorio – afferma Andrea Ruffini, dirigente dell’Ufficio Europa della Provincia, che con SERN partecipa attivamente allo sviluppo del progetto – Nello specifico puntiamo allo sviluppo di una sempre più responsabile cultura della sostenibilità, migliorando le competenze dei dipendenti pubblici in materia di audit ambientale senza tralasciare la sensibilizzazione degli attori politici e il positivo coinvolgimento dei soggetti privati. Il nostro obiettivo a breve termine rimane sempre quello di creare un network di operatori di Comuni e Unioni, per la progettazione europea coordinato dall’Ufficio Europa provinciale.”

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