La via Francigena è nella tentative list nazionale Unesco

La Commissiona nazionale ha dato il suo ok. Via libera anche da Francia, Inghilterra e Svizzera. A Parigi l’Italia porterà per la prima volta una candidatura sostenuta da quattro Paesi europei La gioia del Sindaco Massari: “Un risultato che dedico ai fidentini” e di chef Massimo Bottura

“Oggi è una giornata straordinaria che dedico a Fidenza e all’Italia: dopo il lavoro dei tecnici e delle Istituzioni, dopo studi dettagliati e complessi, la Via Francigena è ufficialmente entrata nella tentative list dello Stato italiano, lo strumento attraverso il quale la Repubblica segnala all’Unesco la sua intenzione di candidare il cammino romeo a patrimonio mondiale dell’Umanità. E’ una gioia immensa, una soddisfazione che ripaga per cinque anni di impegno insieme ad una squadra straordinaria che ha saputo riunire per la prima volta sette Regioni, i Governi che si sono alternati, la nostra Diocesi, Fidenza e i principali Comuni francigeni, con la regia
preziosa dell’Associazione Europea delle via Francigene”. Sono le parole emozionate del Sindaco di Fidenza, Andrea Massari, a commento della notizia dell’ok del Consiglio direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco.

CHEF MASSIMO BOTTURA: “RISULTATO STRAORDINARIO CON L’EMILIA E FIDENZA AL CENTRO”

Notizia commentata da un grande italiano e da un grande emiliano, celebrato in tutto il mondo: Massimo Bottura, chef e fondatore dell’Osteria Francescana di Modena, premiato come il miglior ristorante al mondo. Bottura lo scorso ottobre intervenne a Fidenza di fronte ad uno stracolmo teatro Magnani assicurando il suo sostegno entusiasta per la candidatura Unesco. E oggi saluta l’approdo
nella tentative list della Via Francigena come “un risultato straordinario che valorizza i luoghi dello spirito, della memoria e del cammino. La Via Francigena, con questo riconoscimento, diventerà il simbolo di un'Europa davvero aperta e senza frontiere. E il fatto che l'Emilia ne sia al centro, con Fidenza come cuore, mi rende ancor più felice”.

UN LAVORO LUNGO 5 ANNI
“Nel 2014 lanciai la sfida della candidatura Unesco, convinto che Fidenza con la sua Cattedrale e il suo essere cuore della Via Francigena avessero il dovere di condividere con il mondo la bellezza della nostra terra – prosegue il Sindaco Massari –. Erano in molti a non crederci e a criticare questa iniziativa, bollata come uno spot. Meno di un anno dopo, nel 2015 riunimmo a Fidenza il primo summit con oltre 100 Sindaci francigeni e il Ministero dei Beni Culturali e da allora non ci siamo più fermati, passando dall’accordo del 2017 tra Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria, Lazio, Valle d’Aosta, con il coordinamento della Toscana fino alla consegna dello studio preliminare, il 30 maggio scorso”.

LA SODDISFAZIONE DI EMILIA-ROMAGNA E TOSCANA
Le agenzie di stampa, nel frattempo, battono i commenti delle principali Regioni italiane coinvolte. Andrea Corsini, assessore al Turismo dell’Emilia-Romagna, parla di “un primo, grande e tangibile risultato nato dal lavoro appassionato fatto insieme da tutte le Istituzioni. Ora chiedo al Governo di non fermarsi e di finanziare quanto prima gli interventi di riqualificazione e di valorizzazione così come definito negli accordi operativi, tra cui quelli della Regione Emilia-Romagna e dei Comuni interessati”.

Dalla Toscana intervengono con una dichiarazione congiunta la vicepresidente della Regione Monica Barni (titolare della delega alla cultura) e l’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo: “Un altro passo importante – spiegano – verso un traguardo che contiamo di raggiungere. Un risultato che fa ben sperare e che premia la Toscana e le altre sei Regioni che negli anni si sono impegnate per
strutturare e valorizzare il tracciato del cammino italiano e che hanno congiuntamente deciso di presentare questa candidatura. Nei mesi passati abbiamo lavorato in squadra, in collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene, per realizzare lo studio preliminare che ci ha permesso l’accesso alla ‘Tentative List’. Il nostro grazie va a tutti coloro che hanno condiviso questo lavoro”.

TEDESCHI (AEVF): “UNA GRANDE OPPORTUNITA’ DI CRESCITA”
“L'tinerario europeo merita di veder riconosciuta la sua straordinaria particolarità ed importanza sia sotto il profilo culturale che naturale. - commenta Massimo Tedeschi, Presidente dell'Associazione Europea delle Vie Francigene -. La Via Francigena rappresenta una grande opportunità di crescita e sviluppo per i territori, ma anche di tutte le comunità locali che dovranno essere coinvolte in questo progetto. Si tratta di un bene complesso, patrimonio dell'umanità, da tutelare e valorizzare all’interno della rete Unesco, la quale andrebbe ad aggiungersi a quella del Consiglio d’Europa che ha certificato la Via Francigena dal 1994”. 

IN CAMMINO VERSO PARIGI
Cosa accade da oggi? Inserito il percorso italiano della Via Francigena nella tentative list, si sta già lavorando allo studio di fattibilità europeo, circa 200 pagine di informazioni. Significa che a Parigi nella sede Unesco verrà presentato un super progetto che include Italia, Inghilterra, Francia e Svizzera, i Paesi attraversati dalla via Francigena. Grazie alla mobilitazione del Ministero degli Esteri italiano, sono già arrivati gli ok degli ambasciatori di questi Stati. E’ la prima volta che l’Italia gioca una candidatura internazionale in collaborazione con ben tre Stati europei.

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