Langhirano-Strognano: strada riaperta, versante in sicurezza

Cavità di oltre 50 cm di profondità sull’unica strada di collegamento rilevante tra la Val Parma e la Val Baganza, 220 cm il fronte su cui sono intervenute le maestranze consortili

Carreggiata dissestata, cavità nell’asfalto di oltre 50 cm di profondità lungo il percorso e impossibilità di circolare ai mezzi sull’unica strada di collegamento rilevante tra la Val Parma e la Val Baganza, tra i comuni di Langhirano e Calestano. La storica lingua di frana sull’arteria viaria che porta alla frazione di Strognano – limitrofa all’abitato di Mattaleto – ha ampliato negli ultimi anni la sua estensione provocando un movimento sotterraneo che minacciava pericolosamente la comunità sottostante, le case e le aziende agricole, in particolare viti-vinicole, insediate sull’asse pedemontano.

Così, per mitigare gli effetti più negativi del progressivo fenomeno di dissesto idrogeologico che caratterizza la morfologia argillosa del nostro Appennino in quest’area, il Consorzio della Bonifica Parmense è intervenuto – in sinergia programmatica con il Comune di Langhirano – per consolidare il versante e risistemare la via di scorrimento del traffico in tempi utili, prima della stagione più piovosa dell’anno. Il fronte su cui sono intervenute le maestranze del Consorzio di Bonifica è stato particolarmente ampio, circa 220 metri complessivi, e il monitoraggio geomorfologico dei tecnici consortili ha dimostrato che era in fase di ulteriore allargamento. Questo fenomeno di frana a carattere quiescente si attiva infatti con modalità lenta ma costante nel tempo a causa dei repentini sbalzi metereologici: sia in periodi di abbondanti precipitazioni, ma anche in contesti di stress idrico e siccità con il formarsi di improvvisi vuoti e avvallamenti.

“Il comprensorio comunale – ha rimarcato il Sindaco di Langhirano Giordano Bricoli – ha diverse zone in cui il dissesto idrogeologico mette a repentaglio la stabilità del terreno è quindi fondamentale intervenire per la messa in sicurezza per questo ringrazio il Consorzio per quanto fatto in tempi adeguati”. Soddisfatto dell’intervento realizzato anche il presidente della Bonifica Parmense Luigi Spinazzi, accompagnato nel sopralluogo dai tecnici consortili ingegner Gabriele Andreetti e dal geologo Enrico Malcotti. “Il Consorzio ha una pianificazione capillare di opere da realizzare in montagna nel comprensorio governato idraulicamente, in particolare nelle aree più fragili contando sul proprio staff di monitoraggio e anche sulle segnalazioni preventive dei tecnici delle diverse amministrazioni comunali”.

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“La collaborazione con gli enti è essenziale – ha sottolineato il direttore generale della Bonifica Fabrizio Useri – perché può contare sulle informazioni territoriali che arrivano dai residenti e dalle imprese agricole sentinelle del territorio e insieme alla nostra operatività diventa un antidoto importante anti-dissesto”.

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