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La Doria, chiude lo stabilimento di Acerra: i lavoratori protestano a Parma

Presidio ai cancelli dell'azienda: anche i lavoratori di Parma sono scesi in sciopero in solidarietà

I lavoratori dello stabilimento La Doria di Acerra hanno presidiato i cancelli dell'azienda di Parma per chiedere una soluzione per il loro futuro. La proprietà infatti, dopo alcuni tentativi di conciliazione, ha comunicato agli addetti dello stabilmento in Campania la volontà di chiuderlo a settembre: circa 70 lavoratori resterebbero senza lavoro e per 18 di loro ci sarebbe la possibilità di essere impiegati nello stabilimento di Parma. 

"Siamo dello stabilimento La Doria di Acerra - ha raccontato a Parmatoday Michele Gaglione, delegato sindacale: l'azienda ci ha comunicato che dismette le attività il 30 settembre ad Acerra per portare le produzioni qui a Parma. Non è colpa di questi lavoratori di Parma però il nostro territorio, che è già martoriato ed è a rischio de industrializzazione. Abbiamo fatto partecipato a qualche Tavolo in Regione ed abbiamo avuto un'udienza con l'onorevole Marrazzo e con la terza Commissione. La Regione ha già messo a disposizione qualcosa che l'azienda deve solo cogliere per mettere sul Tavolo un piano di sviluppo. Purtroppo però l'azienda ribadisce al volontà di dismettere le attività nel territorio acerrano e non accetta nessun tipo di proposta ma per i vari spostamenti non aveva messo Parma sul tavolo. Invece ora ribadisce l'obbligatorietà di Parma. Noi abbiamo detto all'azienda che anche al Tavolo della Regione ci avevano detto che Parma doveva essere tolta ma l'azienda fa richiesta di 18 lavoratori a Parma. Noi ribadiamo la volontà di tutelare il sito di Acerra perchè vuol dire tutelare i posti di lavoro nel nostro territorio e non essere obbligati ad andare a lavorare negli altri siti ma tuteliamo in ogni modo i lavoratori. L'azienda ci obbliga anche a fare delle azioni sindacali per protestare contro questa obbligatorietà per Parma e per gli altri siti" 

"Oggi di troviamo qui nello stabilimento di Parma perchè abbiamo ottenuto un Tavolo tecnico che ci sarà venerdì 25 alla presenza di tutte le forze istituzionali, il Vescovo e il Sindaco ma Ferraioli delegherà altri dirigenti al Tavolo. La protesta nasce  dal fatto che vogliamo una risposta e cercare di convincere l'azienda a mettere qualcosa sul tavolo per il sito di Acerra. Ringraziamo di cuore i lavoratori di Parma perchè ci hanno dato un sostegno e ci hanno dimostrato tutto il bene che provano nei nostri confronti. Questi lavoratori li ricorderò sempre: mi hanno dato davvero qualcosa di importante oggi" 
 

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