Martedì, 28 Settembre 2021
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Le discoteche restano chiuse, i gestori protestano: "Si balla ovunque e senza controlli"

Verrà istituito un fondo per i locali da ballo

Le discoteche rimarranno chiuse. Il nuovo decreto legge covid del governo Draghi estende l'utilizzo del green pass per l'accesso a bar e ristoranti al chiuso e a manifestazioni sportive e culturali, ma le sale da ballo non potranno riaprire. Il governo garantisce rimborsi e, attraverso il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, promette una riflessione sull'unico settore ancora fermo. I proprietari dei locali non ci stanno: alcuni fra i gestori hanno deciso di impugnare il decreto davanti ai propri Tar competenti territorialmente. Per le discoteche al momento non c'è alcun margine di riapertura, nonostante l'estensione del green pass e della sua obbligatorietà in alcuni ambiti.

"Ne abbiamo discusso in Consiglio dei ministri e c'è accordo pieno a risarcire le discoteche", ha detto il presidente del Consiglio nella conferenza stampa in cui è stato illustrato il nuovo decreto per fronteggiare l'emergenza coronavirus. Secondo fonti di governo della Lega, arriveranno "20 milioni di euro per le attività chiuse causa covid". Nel comunicato del Consiglio dei ministri sulle nuove misure anti covid, infatti, è stata annunciata l'istituzione di un fondo discoteche per i ristori alle sale da ballo.

Ma il governo si muove anche per trovare strade alternative: starebbe lavorando a una soluzione per i locali da ballo. E questo si evince dalle parole del sottosegretario alla Salute Andrea Costa: "Una volta individuato il green pass come strumento che garantisce le attività - ha detto Costa - credo che sulle discoteche una riflessione si possa ancora fare. Parliamo di un settore economico del nostro Paese. In un momento in cui condividiamo il green pass come strumento di garanzia, credo che ci sia il margine per un'ulteriore riflessione sulla riapertura delle discoteche".

"Il governo ha, di fatto, deciso di legalizzare l'abusivismo dilagante che continuiamo a denunciare da mesi", afferma Maurizio Pasca, presidente di Silb-Fipe, sindacato italiano dei locali da ballo. Lo stesso Pasca auspica "risorse adeguate per le nostre aziende". "Si balla ovunque e senza controlli, meno che in discoteca, l'unico luogo dove si potrebbero applicare quei protocolli di sicurezza già avallati a suo tempo dal Cts. Ad oggi la situazione è questa - aggiunge Pasca - e lo testimoniano tutti i giorni decine di foto e video. Con i locali ancora chiusi andrà sempre peggio".

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