Le telecamere di Presa diretta alla Casa della Salute Parma centro

Per raccontare il progetto di dimissione appropriata di mamma e neonato dalla Maternità, nato nel 1999 e unica esperienza in Emilia-Romagna

Le telecamere della Rai al consultorio familiare della Casa della Salute Parma centro. Nei giorni scorsi, una troupe di Presa diretta – il programma in onda lunedì in prima serata su Rai 3 – ha visitato la struttura dell’AUSL per intervistare operatori sanitari e neomamme sul progetto di dimissione appropriata a 72 ore dal parto.

Unica esperienza di questo tipo in Emilia-Romagna, il progetto di dimissione appropriata della mamma e del neonato è nato vent’anni fa con l’obiettivo di accompagnare e assistere in modo sicuro la neo mamma e il suo bebè al loro rientro a casa, dopo il parto.

Al microfono del giornalista di Presa Diretta, Giuseppe Laganà, hanno risposto numerose mamme utenti del consultorio e del progetto, Carla Verrotti, responsabile della Salute Donna, Maria Cristina Lottici, ostetrica del consultorio, Emanuele Voccia, pediatra di famiglia tra i fondatori dell’iniziativa.

Il progetto di dimissioni appropriate prevede la scelta del pediatra già durante la gravidanza, e un contatto diretto tra le ostetriche della Maternità e del consultorio, per consentire entro tre giorni dalla dimissione dall’ospedale la visita del neonato e della sua mamma.

Unico requisito richiesto alle mamme per poter usufruire del progetto è scegliere di partorire all’Ospedale Maggiore di Parma o all’Ospedale di Vaio.

Altissimo il tasso di adesione del progetto, importante indicatore di soddisfazioni da parte delle utenti: ogni anno, aderisce il 95-97% delle circa 3.500 donne che ogni anno partoriscono a  Parma e provincia.

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