Mascherine tricolori atto terzo: più di 150 manifestanti in Pilotta

Ecco le motivazioni della protesta

Dopo lo stadio Tardini e la sede dell’Agenzia delle Entrate, le Mascherine tricolori scendono di nuovo in piazza per lanciare la loro sfida al governo. È la terza uscita in città del movimento, che nel pomeriggio di sabato 16 maggio ha radunato oltre 150 persone nel piazzale interno della Pilotta.

“Abbiamo scelto la Pilotta – spiegano le Mascherine in una nota – come simbolo di quel commercio fatto di negozianti e bottegai, ristoratori e baristi che sono stati tra i più colpiti da questa situazione e che non hanno ricevuto alcun aiuto da parte di chi invece avrebbe dovuto sostenerli”.

“Se le chiusure erano una necessità sanitaria – continuano – allo stesso tempo è ormai imprescindibile che il governo provveda a offrire ristori di natura economica. Ma non con elemosine, come quelle che si preparano con il cosiddetto ‘decreto aprile’ che ancora tarda ad arrivare, bensì con interventi mirati che impediscano a tutte queste attività di dover, una volta avviata compiutamente la ‘Fase 2’, di fatto chiudere per l’impossibilità di far fronte a spese che saranno insostenibili. Per una città come la nostra – si sottolinea – questo significherebbe la morte civile del centro storico, già provato da anni di scelte quantomeno discutibili. Un’eventualità che Parma non può permettersi”.

“Tutto ciò dimostra l’assoluta impreparazione di un governo posticcio, incapace se non con ritardi clamorosi di fornire la parvenza di qualche risposta concreta – conclude la nota – per cui l’unica opzione è quella di far tornare la parola al popolo”.

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