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Medicina di precisione: premiata con 50 mila euro una ricerca sul tumore al polmone dell’ospedale di Parma

Vincitore del bando Roche il progetto presentato da Marcello Tiseo, volto a creare un piano assistenziale individuale per i pazienti con neoplasia polmonare in stadio avanzato

Sono stati selezionati i vincitori del bando Roche per la Medicina di precisione. Tra i progetti di ricerca finanziati anche quello presentato dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, che riceverà un contributo pari a 50 mila euro.

Un bando specifico dedicato alla medicina di precisione, quello promosso da Roche, a conferma della rilevanza che questo emergente modello di cura sta assumendo all’interno del sistema salute. Un approccio integrato che considera l’insieme delle caratteristiche genomiche del tumore di ciascun paziente così da realizzare diagnosi e percorsi terapeutici sempre più personalizzati nell’ottica di migliorare la presa in carico dei pazienti colpiti dalle patologie tumorali. Finalità ancora più valide specialmente in un periodo storico come quello attuale, in cui sono emerse con maggiore forza le criticità esistenti nella gestione dei pazienti complessi.

Tra i vincitori del bando c’è il progetto condotto da Marcello Tiseo, coordinatore del percorso diagnostico-terapeutico Oncologia toracica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria e professore associato di Oncologia all'Università di Parma, volto a creare un un piano assistenziale individuale per i pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato, caratterizzato da alterazioni molecolari. Questa forma di carcinoma polmonare è la più frequente all’interno del percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) di Oncologia toracica attivo all’Ospedale di Parma.

“La biopsia liquida, ossia lo studio del DNA tumorale circolante tramite prelievo di sangue, rappresenta uno strumento facilmente accessibile e in grado di fornire una fotografia dell’eterogeneità tumorale – spiega il prof. Marcello Tiseo – Questa tecnica consente, ad esempio, di studiare i meccanismi molecolari che determinano la resistenza alle terapie e di poter quindi personalizzare il trattamento sul paziente. Pensiamo, inoltre, che sia utile gestire in modo integrato le informazioni dei pazienti attraverso l’utilizzo di strumenti di health information technology (HIT), così da raccogliere in cartelle informatiche tutti i dati clinici, radiologici e molecolari dei singoli casi”.

L’implementazione di tali strumenti informatici potrebbe poi agevolare la discussione dei risultati emersi nei Tumor Molecular Board (MTB), gruppi multidisciplinari di esperti a supporto dell’oncologo nella definizione delle indicazioni terapeutiche più appropriate sulla base delle alterazioni molecolari individuate.

"A nome di AIOM Emilia-Romagna esprimo vive congratulazioni al Prof. Marcello Tiseo, da anni promotore di originali studi multicentrici sulle neoplasie polmonari. Il progetto di ricerca premiato da Roche è particolarmente interessante ed innovativo e in grado di implementare la medicina di precisione nella pratica clinica in una patologia purtroppo ancora ad alta incidenza e mortalità – ha dichiarato il dott. Gabriele Luppi, coordinatore AIOM per la Regione Emilia-Romagna – Nella nostra Regione sono circa 3.600 le nuove diagnosi annue di neoplasie polmonari, in tendenziale calo negli uomini ma in costante crescita negli ultimi anni nel sesso femminile, dove l'incidenza è tra le più alte in Italia. I grandi risultati finora ottenuti nella terapia rappresentano un grande stimolo a continuare la ricerca”.

Il contributo di Roche vuole quindi agevolare l’attivazione di queste risorse fondamentali nei diversi centri clinici distribuiti sul territorio italiano, al fine di implementare percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali (PDTA) ottimizzati e sempre più personalizzati, garantendo un accesso il più ampio ed equo possibile all’innovazione terapeutica e diagnostica, con un’attenzione alla sostenibilità.

La valutazione dei progetti candidati al bando Roche per la Medicina di precisione è stata affidata alla Fondazione GIMBE (Gruppo italiano medicina basata sulle evidenze), a garanzia dell’imparzialità e trasparenza del processo di selezione dei vincitori.

Tra i criteri di valutazione rientrano sia la qualità del progetto, in termini di potenziali benefici apportati ai pazienti e alla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, sia la qualità delle attività scientifiche del Centro candidato. Nell’ambito dell’iniziativa promossa da Roche sono 6 i progetti di ricerca premiati in tutta Italia per un finanziamento complessivo di 300.000 euro.

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