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Mobilità: 564.000 euro per nuove strategie di mobilità urbana sostenibile

Con questi fondi MIT sono stati affidati 16 incarichi che si svilupperanno nel corso del 2021: ecco quali sono

Procede a passo spedito il programma dell'assessora Tiziana Benassi, con delega alle politiche di sostenibilità ambientale, per incentivare la mobilità cittadina con soluzioni sostenibili. Con la riforma della mobilità, lanciata nel 2017, l'Assessorato è alla continua ricerca di strategie innovative di mobilità urbana alternative all'uso dell'auto privata, per migliorare la fluidità degli spostamenti e intervenire in modo significativo sulla qualità dell'aria che respiriamo e sulla qualità della vita.

Il Comune di Parma ha dato il via a una serie di attività di progettazione nell’ambito dei 564.000 euro messi a disposizione dal Ministero Infrastrutture e Trasporti sulla base di quanto inserito nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) comunale, approvato nel marzo 2017 e con programmazione decennale.

Con questi fondi MIT sono stati affidati 16 incarichi che si svilupperanno nel corso del 2021. Tra i più significativi nell'ambito degli strumenti di pianificazione e progettazione della mobilità: la nuova “Regolamentazione del traffico sui mezzi inquinanti” all'interno dell'area urbana, la cosiddetta Area Verde all’anello delle tangenziali (Low Emission Zone) e la "Progettazione degli itinerari ciclabili strategici verso le frazioni" con l'estensione della rete ciclabile urbana verso le frazioni, il “Completamento delle Zone30 su tutta l’area del territorio comunale”, il “Piano Generale del Traffico Urbano”. Tra i più significativi nell'ambito delle infrastrutture di viabilità: la “Chiusura dell’anello delle tangenziali fra parcheggio est e tangenziale nord”, il “By-pass di San Prospero”, la “Risoluzione del nodo di traffico sulla rotatoria Langhirano/Campus”, lo “Sviluppo infrastrutture a sud verso Collecchio/Vicofertile” e la “Ridefinizione delle infrastrutture viarie in area aeroporto”.

Il PUMS si prefigge, attraverso una serie articolata di strategie ed azioni, di modificare lo “split” modale riducendo dal 58% al 50% l’utilizzo dell’auto, a favore dell’utilizzo del mezzo pubblico e della ciclopedonalità, rispettivamente dal 18% al 24% e dal 24% al 26%.

Le tante azioni in corso con la “Riforma della Mobilità” e la nuova progettualità fondata anche su questi nuovi incarichi fa già immaginare a oggi un sensibile miglioramento dei target obiettivo del PUMS, finalizzando strategie e azioni alla riduzione ulteriore al 2025 dell’utilizzo dell’auto al 48%, a fronte ad oggi di una media nazionale già ridottasi dal 65% al 58% e in tendenza 2025 al 55%.

Una progettualità che rappresenta una visione chiara della Mobilità per accelerare e migliorare sempre più il percorso delineato dal PUMS e in coerenza con le più nuove prospettive “green” determinate dagli obiettivi regionali, nazionali ed europei in materia di salvaguardia dell’ambiente. Una progettualità finalizzata, al tempo stesso, all’implementazione di importanti infrastrutture viarie ancora carenti o mancanti, per garantire anche una solida eredità nei prossimi anni finalizzata a proseguire anche in questo ambito con le azioni concrete attualmente in corso.

Il Comune ha concorso nelle scorse settimane anche per nuovi fondi residui che il MIT, proprio in questi giorni, ha assicurato per ulteriori 294.000 euro a Parma, con i quali si affronteranno altre progettazioni utili a completamento del quadro di insieme per la città del futuro.

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