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WhatsApp, la 'maledizione' di Momo arriva anche a Parma: allarme per gli smartphone dei ragazzini

Alcuni istituti scolastici cittadini hanno dato indicazioni ai genitori dei minorenni

L'incubo Momo arriva anche a Parma: alcuni istituti scolastici cittadini infatti hanno dato indicazioni ai genitori per il controllo degli smartphone dei figli minorenni. Il fenomeno, che si è diffuso negli ultimi mesi in tutta Italia, riguarda alcuni messaggi giovani e giovanissimi ricevono su WhatsApp. Tecnicamente si tratta di una catena di Sant'Antonio attualizzata agli smartphone ma Momo nasconde dei pericoli e delle insidie. L'immagine che i ragazzi visualizzano è quella del volto di una donna deformato ma la foto di Momo non è altro che una statua intitolata "Mother-Bird," dell'artista Keisuke Aisawa. La richiesta è quella della condivisione del messaggio: in caso contrario, si dice, si verrà contattati dalla persona raffigurata nelle foto. Una maledizione via internet, insomma che però ha tratto in inganno numerosi ragazzini. Da qui l'allerta degli insegnanti e degli istituti scolastici. 

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