Ospedale di Borgotaro: il Comitato di Distretto approva il progetto di ampliamento e riqualificazione del comparto operatorio

Garantita l’attività durante i lavori, grazie all’installazione di due sale operatorie in moduli prefabbricati

Il Santa Maria di Borgotaro avrà un comparto operatorio d’avanguardia, con tre sale adiacenti e due posti letto di osservazione intensiva post operatoria, a garanzia di un servizio che migliora in qualità e sicurezza.

Non solo: durante i lavori, l’attività non subirà interruzioni significative, grazie all’installazione di due sale operatorie esterne, organizzate in moduli prefabbricati.

Anche  questo intervento è in parte finanziato dalla Regione Emilia-Romagna che ha investito nella riqualificazione del Santa Maria di Borgotaro complessivamente 2 milioni e 650 mila euro.

L’ok al progetto è arrivato dal Comitato di Distretto Valli Taro e Ceno  che si è espresso in modo favorevole e all’unanimità dei presenti, dando così il via a questo nuovo importante investimento per l’Ospedale di Borgotaro.

“Questo progetto – afferma Elena Saccenti, Direttore Generale dell’AUSL di Parma – è il frutto del lavoro dei servizi tecnici e dei professionisti dell’Ospedale che, insieme, hanno valutato la miglior soluzione per i nostri assistiti non solo a regime, cioè quando il comparto operatorio sarà terminato, ma anche durante il tempo necessario a realizzare l’opera”.

Grande soddisfazione è espressa anche da  Davide Riccoboni, Presidente del Comitato di Distretto Valli Taro e Ceno “Abbiamo seguito con attenzione le fasi di definizione del progetto, che garantisce un nuovo potenziamento all’Ospedale, senza arrecare disagi ai cittadini con eventuali spostamenti in altre strutture durante i lavori.”

IL COMPARTO OPERATORIO Oltre alle tre sale operatorie adiacenti, sono individuati nuovi spazi per deposito materiali, presidi ed attrezzature, che consentiranno di  riqualificare i percorsi. Il nuovo comparto sarà quindi un’area chirurgica d’avanguardia, che renderà possibile realizzare progetti importanti, coerenti con le prospettive di sviluppo che il Santa Maria ha all’interno della rete provinciale ospedaliera.

I MODULI PREFABBRICATI Durante i lavori, l’attività chirurgica sarà garantita, senza variazioni nella quantità e qualità del servizio reso ai cittadini. Saranno  installati due moduli prefabbricati in continuità con la struttura ospedaliera e  allestite due sale operatorie temporanee. Garantiti massimi standard di igiene, comfort e sicurezza per pazienti e professionisti. Anche i percorsi di trasporto da e per i reparti saranno assolutamente contenuti. E' previsto un fermo di circa 10 giorni per i traslochi delle attrezzature dall’attuale comparto operatorio.

NUOVI SERIVZI Il progetto prevede anche l’avvio di due posti letto di osservazione intensiva post operatoria e la realizzazione di una nuova sala di endoscopia.

TEMPI E COSTI Per realizzare il nuovo comparto operatorio e la nuova endoscopia occorrerà circa un anno e un investimento di 1 milione e 500 mila euro. Per le sale operatorie nei prefabbricati, il costo è di 1 milione e 100mila euro, oltre a 50 mila euro per il trasferimento delle attrezzature sanitarie. Per rendere operative le sale operatorie temporanee occorrono circa 5 mesi.

 
 

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