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Ospedale di Parma, l’attività chirurgica non si ferma: 300 interventi nell'ultima settimana

Attivi tutti i comparti operatori. Grazie alla rimodulazione dei percorsi, cure in sicurezza per ogni tipo di paziente. “Abbiamo imparato dall’esperienza. Le sale lavorano a ritmo sostenuto”

Con oltre 300 interventi solo nell’ultima settimana prosegue l’attività chirurgica dell’Ospedale di Parma. “Al Maggiore – spiega il direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Ettore Brianti - sono attivi tutti i comparti chirurgi. Attraverso una rimodulazione dei percorsi, che tiene conto degli attuali livelli di pandemia, garantiamo ai pazienti adeguati livelli delle attività chirurgiche con sale operatorie distinte per pazienti Covid e non Covid. Rispetto alla prima ondata in questo momento offriamo un numero più elevato di interventi chirurgici. Siamo un punto di riferimento. Per i pazienti affetti da Covid-19, che operiamo sia in emergenza e urgenza sia per patologie tumorali, è attivo un comparto operatorio dedicato mentre per i pazienti non affetti da Covid-19 l’attività chirurgica prosegue nei comparti operatori dove vengono effettuati gli interventi di chirurgica generale e specialistica in emergenza e urgenza e quelli programmati”. Nell’ultima settimana sono stati oltre 300 gli interventi chirurgici effettuati al Maggiore, 303 per l’esattezza.

 “In Ala Ovest ci sono 6 sale chirurgiche attive di cui 2 sale dedicate agli interventi in urgenza ed emergenza per pazienti non affetti da Covid-19, mentre per i pazienti Covid positivi sono  a disposizione le sale del Comparto emergenza-urgenza.  Altre  4 sale sono a disposizione di chirurgia generale e specialistica, urologia, chirurgia toracica e chirurgia vascolare”, spiega Paolo Del Rio direttore del dipartimento chirurgico generale e specialistico”. E le sale operatorie lavorano a ritmi sostenuti. “Abbiamo imparato dall’esperienza. Rispetto alla prima ondata pandemica – aggiunge Del Rio - è cambiata la proposta di sale operatorie attive e la nostra capacità di risposta alle liste di attesa è molto più alta. Abbiamo quotidianamente un numero di sale operatorie adeguato, comprese  quelle di Chirurgia plastica, al Monoblocco e dell’Ortopedia e traumatologia nel comparto dedicato. Grazie anche ad un’integrazione in corso con le sale operatorie del territorio, con i presidi ospedalieri di Azienda Usl e del privato accreditato, riusciamo a garantire un elevato standard di prestazione di cure ai pazienti”.

Attività sostenuta anche per il dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare, diretto da Michele Rusca, che comprende, tra le altre, le strutture di Chirurgia vascolare, Chirurgia toracica, Chirurgia senologica e di Cardiochirurgia, i cui interventi per quest’ultima struttura sono nel complesso dedicato al Centro del Cuore.

“Per il dipartimento Testa-Collo nel comparto chirurgico di Ala est – spiega  il direttore Enrico Sesenna - continua l’attività su tutte le 6 sale operatorie ove vengono svolte gli interventi di Neurochirurgia, Otorinolaringoiatria e Chirurgia Maxillo-facciale. Afferente al nostro Dipartimento vi è anche la Clinica oculistica che occupa una sala operatoria del 2° piano del padiglione Monoblocco”.

“L’attività di tutte le unità operative del Dipartimento – aggiunge Sesenna -  è molto più ampia in questo periodo rispetto a marzo e aprile, in quanto continuiamo a occuparci delle patologie oncologiche e a carattere di urgenza, ma riusciamo anche a soddisfare in buona parte sia le cosiddette patologie tempo-dipendenti, ovvero quelle che necessitano di essere risolte in un range temporale determinato al fine di raggiungere il migliore risultato, sia quelle per cui le nostre strutture sono punti di riferimento nazionale”.

“Attività costante anche per la chirurgia robotica – precisa Brianti – e negli altri blocchi, al padiglione Maternità, con la Chirurgia ginecologica, all’Ospedale dei Bambini, con la pediatrica, fino al comparto ortopedico. Ma non solo l’attività chirurgica non si è fermata, anche il programma dei trapianti è stato implementato e ora stiamo rafforzando, in questa fase il programma di rene-pancreas. Così come proseguano le attività interventistiche della Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva, della Pneumologia e della Cardiologia. Come direzione ci teniamo davvero – concludono dal Maggiore –  a esprimere un grande ringraziamento a tutti gli operatori dell’Ospedale di Parma e ai Servizi di 1a e 2° Anestesia e Rianimazione. È solo attraverso un grande lavoro di squadra e una grande coesione che riusciamo ad affrontare questa fase nel miglior modo possibile”.

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