Domenica, 26 Settembre 2021
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Ospedale di Vaio: radiologia mobile in 3D per l'Endoscopia digestiva e Gastroenterologia grazie al contributo di Fondazione Cariparma e Arim

Si tratta di un apparecchio radiologico “di brillanza” di ultima generazione del valore di 85.400 euro, utile alla diagnosi e cura di malattie di pancreas, fegato e vie biliari

E’  già disponibile all’U.O. di Endoscopia digestiva e  Gastroenterologia dell’Ospedale di Vaio, una nuova attrezzatura del valore di 85.400 euro acquistata grazie al contributo di  Fondazione Cariparma e Arim, che hanno donato rispettivamente 63.440 e 5.000 euro.

Si tratta di un apparecchio radiologico mobile per radioscopia e radiografia “di brillanza” in 3D, ad alta efficienza e di ultimissima  generazione da utilizzarsi in sala endoscopica per interventi anche complessi a pancreas, fegato e vie biliari.

“Proseguono gli investimenti all’Ospedale di Vaio – afferma Anna Maria Petrini, commissaria straordinaria dell’AUSL di Parma – La nuova attrezzatura, oltre ad implementare la dotazione tecnologica della sala endoscopica, grazie alle sue caratteristiche consente di migliorare sensibilmente il servizio di diagnosi e cura offerto. A nome della Direzione aziendale e dei professionisti dell’Unità Operativa, ringrazio Fondazione Cariparma ed Arim che, ancora una volta, mostrano attenzione e generosità nel sostenere la crescita dell’Ospedale di Vaio, contribuendo alla realizzazione di progetti importanti per la slute dei cittadini”.

“La nuova apparecchiatura – spiega Paolo Orsi, direttore dell’U.O. di Endoscopia digestiva e Gastroenterologia – consente di visualizzare a monitor immagini ad alta definizione utili a rilevare anche i più piccoli dettagli, quali calcoli di piccole dimensioni o ostruzioni delle vie biliari. Avere a disposizione questo tipo di tecnologia  migliora la capacità diagnostica, rendendo possibile una più accurata definizione della terapia per ogni paziente, in particolare nel trattamento dei tumori gastroenterologici, uno dei nostri principali campi di attività. L’apparecchio è inoltre dotato di un sistema di riduzione della dose di radiazioni, che limita al minimo necessario l’esposizione ai raggi di pazienti e professionisti. Tra i vantaggi attesi dall’impiego di questo  ausilio – conclude Orsi -  vi sono anche la riduzione dei tempi del ricovero, con la possibilità di rientrare a casa il giorno successivo all’intervento e la riduzione del ricorso a esami complementari e più dolorosi per i pazienti, come ad esempio la puntura percutanea trans-epatica con tecnica radiologica”.

L’équipe dell’U.O. di Endoscopia digestiva e Gastroenterologia dell’AUSL è attiva, oltre che all’Ospedale di Vaio, all’Ospedale Santa Maria di Borgotaro e alle  Case della salute di S. Secondo e Colorno. Gli interventi a maggiore complessità sono eseguiti all’Ospedale di Vaio, dove è disponibile una  sala endoscopica all’avanguardia. A fronte di oltre 5.000 prestazioni endoscopiche eseguite all’anno, si stima che circa 200 persone potranno beneficiare della nuova apparecchiatura.

Oggi, all’Ospedale di Vaio, alla cerimonia di ringraziamento, sono presenti per l’AUSL, Anna Maria Petrini, Giuseppina Frattini, direttore del Presidio ospedaliero, Paolo Orsi; la vice Presidente di Fondazione Cariparma Anna Mazzucchi e il presidente di Arim Lamberto Cervi;  l’assessore Alessia Frangipane del Comune di Fidenza e l’assessore Giorgio Pigazzani del Comune di Salsomaggiore.

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