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Parma fa scuola a Roma: Youth Check modello per le politiche nazionali

L'adozione di strumenti simili è una priorità per le istituzioni del Paese, tanto che è allo studio l’applicazione di un modello simile per le politiche pubbliche a livello nazionale che permetta di misurarne l’impatto sul divario generazionale

Mercoledì 13 marzo, all’Università LUISS di Roma, durante l’evento "Il futuro dei giovani. Alle porte dell'introduzione della valutazione d'impatto generazionale in Italia", alla presenza del Ministro Maria Elisabetta Alberti Casellati, è stato presentato il modello Parma come best case su scala nazionale per lo sviluppo delle politiche giovanili. Beatrice Aimi, Assessora alla Comunità Giovanile del Comune di Parma, ha avuto l'opportunità di illustrare al convegno lo strumento dello Youth Check, in quanto la città è la prima in Europa ad averlo adottato. Lo Youth Check si configura come un sistema di valutazione delle politiche pubbliche sul tema del divario generazionale, per promuovere una società più inclusiva e favorevole alle nuove generazioni. Attraverso una serie di fasi procedurali, questo strumento valuta se le azioni intraprese dall'Ente siano indirizzate verso una reale riduzione di questo divario, rappresentando così un passo avanti significativo per il futuro delle giovani generazioni.

L'adozione di strumenti simili è una priorità per le istituzioni del Paese, tanto che è allo studio l’applicazione di un modello simile per le politiche pubbliche a livello nazionale che permetta di misurarne l’impatto sul divario generazionale. Per questo l'esempio di Parma si configura come un modello da seguire. “È per noi di grande soddisfazione partecipare al dibattito pubblico volto ad implementare uno strumento politico e amministrativo così importante per le giovani generazioni. Parma sta costruendo un modello che viene guardato dal Governo e da altre municipalità. Abbiamo perciò l’onore di fare da apripista per questa importante novità e lavoreremo con serietà e responsabilità affinché la procedura che metteremo a punto possa rappresentare un esempio virtuoso per molti” commenta Beatrice Aimi, Assessora alla Comunità Giovanile.

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