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Martedì, 27 Febbraio 2024
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Parma Facciamo Squadra: 223mila euro per l'inclusione

Un traguardo importante raggiunto anche grazie al contributo dei tre partner storici, Barilla, Chiesi e Fondazione Cariparma che a ogni euro donato dai cittadini ne hanno aggiunto uno ciascuno

Si è chiusa alla Casa della Musica la nona edizione di Parma Facciamo Squadra con una serata vivace e partecipata che ancora una volta ci ha dimostrato come la Campagna non sia solo una raccolta fondi estremamente sentita ma sia anche l’occasione per accendere i riflettori su una questione importante che riguarda tutti e che può essere affrontata solo da una comunità che si mette in gioco insieme facendo ciascuno la sua parte in base al suo ruolo e alle sue possibilità. E così è stato anche quest’anno. L’edizione 2022 ha messo al centro il tema dell’inclusione di bambini e ragazzi con una disabilità intellettiva o un disturbo dello spettro autistico con l‘obiettivo di creare i presupposti perché possano praticare attività ricreative insieme ai coetanei. Da novembre a gennaio, la generosità di una intera provincia, ha permesso di raccogliere complessivamente 223.441 euro. Un traguardo importante raggiunto anche grazie al contributo dei tre partner storici, Barilla, Chiesi e Fondazione Cariparma che a ogni euro donato dai cittadini ne hanno aggiunto uno ciascuno (fino a un massimo di 50mila euro).

Iniziative e donazioni spontanee ma soprattutto seicentomila anolini solidali fatti a uno a uno con il cuore da 1860 volontari di ogni età e provenienza che si sono dati il cambio in un’incredibile staffetta di nove giorni, in nove luoghi diversi, con il coinvolgimento attivo dei Comuni di Parma, Fidenza, Sorbolo - Mezzani, Colorno, Noceto e della Provincia di Parma. L’anolino solidale, che ancora una volta ha saputo conquistarci, ha messo in campo una squadra che merita la gratitudine di tutti. Il primo grazie è andato a Conad Centro Nord che oltre ad aver donato tutte le materie prime, ha attivato ogni punto vendita del territorio con i suoi dipendenti. Sul palco della Casa della musica sono stati ringraziati anche gli altri imprescindibili compagni di viaggio: Protezione Civile, ANCeSCAO, Coop Avalon, Associazione Fidentina, Centro sociale anziani Il Tulipano, Centro sociale ricreativo culturale autogestito di Sorbolo, Coop Il Giardino, Munus, Casa di Reclusione di Parma, ISSIS Magnaghi Solari, Moica, Parma Quality Restaurants. Insieme a loro anche i partner e fornitori: Consorzio Parmigiano Reggiano che ha fornito gran parte del formaggio utilizzato, Affettatrici B.M. & L. - Sirman, Parma Calcio 1913, Sandra SPA, BioMec, Bontal, Concessionaria ARA, Gruppo Davines – Comfort Zone, Guatelli Pierino, Biricca Cooperativa sociale e Serenissima ristorazione.

È così che in tre mesi imprese, enti, istituzioni, associazioni e cooperative sociali, insieme a semplici cittadini hanno posto le basi per realizzare il sogno di tanti bambini: poter fare attività sportive, musicali, artistiche scegliendole in base alle proprie passioni esattamente come gli altri, abbattendo quelle barriere che rendono difficile ciò che dovrebbe essere semplice e scontato. Ciò che è stato raccolto darà linfa a #ALLINCLUSIVE, un progetto che farà tesoro dell’esperienza di Reggio Emila, dove esiste già da sette anni con il nome di All Inclusive Sport, e di una sperimentazione partita lo scorso settembre e che, grazie al sostegno di Fondazione Cariparma, sta coinvolgendo dieci bimbi con risultati davvero positivi. Due sono le finalità principali del progetto: creare contesti inclusivi dove bambini e bambine possano praticare attività nel tempo libero e, nello stesso tempo, promuovere la cultura dell’inclusione fra i compagni, le loro famiglie e il mondo dell’associazionismo sportivo e ricreativo. Con #ALLINCLUSIVE l’integrazione si farà correndo dietro lo stesso pallone, suonando la stessa partitura, intingendo il pennello nella stessa tavolozza: semplicemente bambini che giocano alla pari allo stesso gioco.

A portare avanti #ALLINCLUSIVE nei prossimi tre anni sarà un nutrito gruppo di associazioni e cooperative. Al momento ne fanno parte: Anffas, Angsa, Anmic, Artétipi, Associazione Amici di Davide, Cem Lira, Cooperativa Insieme, CUS Parma, Giocampus Insieme, Fa.ce. Onlus, Giocamico, Liberi di Volare, Polisportiva Gioco, Rugby Colorno, San Severina- Special Olympcs e Uisp. Con loro CSV Emilia, il Consorzio di Solidarietà Sociale, l’NPIA (Servizio di Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza) il Centro per la Diagnosi, la Cura e lo Studio dei Disturbi della Comunicazione e della Socializzazione dell’AUSL di Parma, il Comune di Parma, il Comune di Fidenza e altri Comuni che si stanno aggiungendo. Una squadra ricca di esperienze e competenze, in costante dialogo con gli enti culturali, di promozione sportiva o società sportive e sempre aperta a chi altro vorrà aggiungersi. Enti diversi che, insieme, daranno vita a un nuovo soggetto al quale il progetto farà capo. L’assegno simbolico con l’importo della Campagna è stato consegnato a tutti loro dal presidente di Munus, la Fondazione di Comunità di Parma che ancora una volta si è fatta garante della corretta gestione delle risorse. In tre anni si prevede di coinvolgere fino a 150 bambini e ragazzi; i fondi raccolti consentiranno di attivare un tutor per ognuno di loro. Per valutarne in modo adeguato i profili e per equità, i bambini saranno scelti in stretta collaborazione con il NPIA e con i referenti dell’AUSL per i disturbi dello spettro dell’autismo. Il tutor, adeguatamente formato con la qualifica di operatore sportivo della disabilità, li seguirà nelle attività, sarà un punto di riferimento per la squadra e per le famiglie, senza rappresentare un costo a carico delle famiglie stesse o della realtà ospitante. Inoltre, ogni fase del progetto sarà monitorata. Il progetto entrerà nel vivo a settembre ma le associazioni o i gruppi sportivi che volessero accogliere bimbi e ragazzi, possono già segnalare la propria disponibilità. Ora l’appello è a tutte gli enti di promozione sportiva, società sportive e realtà culturali interessati ad accogliere bambini e bambine accompagnati dal tutor; a segnalare chi al proprio interno volesse candidarsi a svolgere la funzione di tutor previo corso di formazione; semplicemente contribuire con le proprie idee. Spenti i riflettori sulla festa, ora inizia il lavoro più importante e ancora una volta sarà un lavoro di squadra, il miglior punto di partenza per affrontare anche le sfide più complicate. Perché, dopo nove anni di Campagna ne siamo certi, insieme tutto è possibile.

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