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Parma gialla dal 1° febbraio: ecco tutte le regole da lunedì

Riaprono bar e ristoranti a pranzo ma non si potrà uscire dalla regione

Da lunedì 1° febbraio Parma e provincia tornano in zona gialla. Sarà possibile spostarsi tra i Comuni, ma sempre all'interno della regione Emilia-Romagna. Ecco cosa cambia per i parmigiani: l'autocertificazione continuerà a servire soltanto in caso di controlli negli orari di coprifuoco, dalle 22 alle 5 del mattino. In quelle ore, su tutto il territorio nazionale, ci si può spostare soltanto per motivate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Zona gialla: quando serve l'autocertificazione

In zona gialla quindi quando serve in definitiva l'autocertificazione? Tra tutte le zone sono vietati almeno fino al 15 febbraio tutti gli spostamenti verso una Regione o Provincia Autonoma diversa dalla propria, ad eccezione di quelli dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità. Per questo tipo di movimenti serve assolutamente l'autocertificazione. Senza una di queste motivazioni che giustifichino lo spostamento si rischia la multa da 400 a 1.000 euro. Il modulo di autodichiarazione da ormai molti mesi va esibito durante i controlli di polizia a giustificazione degli spostamenti nelle regioni nelle quali sono in vigore ordinanze che impongono limitazioni agli spostamenti di persone nei rispettivi ambiti territoriali. L'autodichiarazione è anche in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo. Ricordiamo che per andare al lavoro non è necessaria l’autocertificazione, basta il tesserino identificativo oppure la lettera del datore di lavoro, come specificato dalla circolare del 2 Maggio del Ministero dell’Interno. Chi vive in una zona gialla può spostarsi verso altre regioni o province autonome nel caso lo spostamento sia teso a raggiungere il luogo di residenza, domicilio e abitazione.

Si può andare da amici e parenti?

Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione o Provincia autonoma, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Zona gialla: a Parma riaprono bar e ristoranti a pranzo

Nelle regioni in zona gialla i negozi sono aperti, mentre per bar e ristoranti è previsto l'orario di chiusura alle 18, con l'asporto e la consegna a domicilio che sono consentiti fino alle 22. In zona gialla son aperti anche parrucchieri e centri estetici, oltre ad essere consentite le attività motorie come il jogging o le passeggiate. Restano chiuse  palestre e piscine. Aperti i centri sportivi. Scuola in presenza dall’infanzia alla terza media. Le superiori sono in presenza con varie percentuali, a meno di diversa decisione su base regionale. È inoltre possibile spostarsi nelle seconde case anche fuori regione se la casa è di proprietà di un proprio caro o in affitto (ma solo affitto a lungo termine).

Lo spostamento tra regioni rimarrà vietato almeno fino al 15 febbraio

Sono consentiti gli spostamenti per raggiungere le seconde case fuori regione, a prescindere dal colore della regione di provenienza e di quella di arrivo. È importante poter giustificare di avere il titolo per andare in quell'abitazione, verrà chiesto di compilare l'autocertificazione;
Saranno consentiti anche i ricongiungimenti tra partner o coniugi ma solo nella residenza, domicilio o abitazione;

  • Rimane sempre consentito il ritorno presso la propria residenza, a prescindere dal colore della regione;
  • Bar e ristoranti possono rimanere aperti fino alle 18 anche la domenica. Asporto potrà proseguire fino alle 22, mentre non ci sono limiti di orario per la consegna a domicilio. Il dpcm di gennaio ha introdotto regole più stringenti per l'asporto: i bar non potranno più effettuare questo servizio dopo le 18;
  • Riaprono i musei, ma solo nei giorni feriali, quindi dal lunedì al venerdì;
  • Aperti barbieri e parrucchieri;
  • Consentita l'attività motoria (es. jogging e passeggiate).

Lo sport in zona gialla: cosa si può fare e cosa no

Restano sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali ad eccezione  delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip.

È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dell’area gialla, per svolgere esclusivamente all'aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l'uso di spogliatoi interni a detti circoli.

Sono ancora vietati gli sport di contatto, come ad esempio il calcetto, ma sarà consentito svolgere all’aperto e a livello individuale i relativi allenamenti e le attività individuate con il suddetto decreto del ministro dello sport del 13 ottobre 2020, nonché gli allenamenti per sport di squadra, che potranno svolgersi in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento.
 

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