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Parma nella Top Ten della Sharing Mobility

Presentato a Roma il Quinto Rapporto Nazionale sulla sharing mobility. La mobilità condivisa offre valide soluzioni per spostamenti in città a minor impatto ambientale

Si è tenuta nei giorni scorsi scorso a Roma la Quinta Conferenza Nazionale sulla Sharing Mobility, organizzata dall’Osservatorio Nazionale sulla Sharing Mobility, nato da un’iniziativa del Ministero della Transizione ecologica, del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile e della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Durante la conferenza si è fatto il punto sullo stato dell’arte della sharing mobility italiana ed è stato presentato il Quinto Rapporto Nazionale di questo settore in cui Parma risulta essere la sesta città italiana per offerta di servizi di mobilità condivisa (dopo Milano, Roma, Torino, Firenze e Verona) e la seconda fra le città città medie, con 6 servizi attivi in città fra bike sharing, car sharing e monopattini elettrici condivisi.

“Un altro importante risultato per la nostra città e per tutti i parmigiani,” dichiara Tiziana Benassi - Assessore alle Politiche di sostenibilità ambientale del Comune di Parma – “ma i primati da sé non significano nulla; quello che a noi interessa maggiormente è ciò che rappresentano per il futuro di tutti. Ed è proprio questo il significato di questa preziosa posizione, un obiettivo che conferma il talento di una comunità capace di costruire le basi per un futuro sempre più sostenibile e a misura di cittadino.

”Dal Rapporto emerge che la mobilità condivisa ha superato lo shock pandemia e dopo il 2020 ha ripreso a crescere; uno dei principali effetti delle misure di contenimento del coronavirus è stata la limitazione del movimento delle persone che nel 2020 ha determinato una forte contrazione della domanda di mobilità; i servizi condivisi hanno subito un calo inferiore rispetto al altri servizi di mobilità come trasporto pubblico, trasporto aereo, trasporto ferroviario e mobilità privata; nel 2021 scooter, bike e monopattini in sharing hanno superato i valori del 2019 pre-pandemia, ed il car sharing li sta raggiungendo in queste settimane.

Parma, è stata una delle prime città italiane a dotarsi di un sistema di bike sharing e car sharing, sviluppato fortemente negli ultimi anni dall’Amministrazione Comunale e da Infomobility con l’implementazione di nuove postazioni e grazie a nuovi servizi di mobilità condivisa gestiti da società private, come il car sharing free floating e i monopattini elettrici condivisi grazie a un bando di gara pubblicato da Infomobility su incarico del Comune di Parma. La mobilità condivisa offre ai cittadini, ma anche a turisti e pendolari, una valida alternativa all’auto privata per gli spostamenti urbani e contribuisce allo stesso tempo a decongestionare il traffico e a migliorare la qualità dell’aria che respiriamo. Sono servizi strategici nell’evoluzione della mobilità urbana della città poiché permettono alle persone di poter fare scelte di spostamento più green e allo stesso tempo rendono le nostre città più vivibili e sostenibili. Sono 49 le città italiane con almeno un servizio di sharing mobility. A Parma sono oggi attivi sei servizi: due di car sharing (a stazioni fisse e in modalità “free floating”), il bike sharing a stazioni fisse e tre servizi di monopattini elettrici condivisi.
Il Parma Car Sharing a postazioni fisse, gestito da Infomobility (l’auto va riportata nella stessa postazione da cui viene prelevata) ha 13 vetture in flotta. Da Novembre 2020 il car sharing “free floating” AllWays (l’auto può essere rilasciata dopo l’utilizzo
in un posto diverso da quello in cui è stata prelevata) avrà a inizio 2022 una flotta di 24 mezzi, anche ibridi. Il Parma bike sharing, gestito da Infomobility, con 42 postazioni fisse e 250 biciclette, dal 2017 ha avuto un incremento del numero di postazioni del 62% passando da 26 a 42 stazioni e confermandosi come il sistema a stazioni fisse più esteso della Regione Emilia-Romagna. I monopattini elettrici condivisi a flusso libero sono gestiti da tre società private Bit Mobility, Helbiz e Wind Mobility con complessivi 900 mezzi in città da Settembre 2020.

“I dati di utilizzo confermano la sempre più marcata propensione e simpatia degli utenti parmigiani all’utilizzo dei vari mezzi condivisi in città – dichiara l’Amministratore Unico di Infomobility Michele Ziveri – sono oggi più di 52.000 le persone iscritte, per
un totale di 1.187 mezzi condivisi a disposizione degli utenti, che hanno percorso complessivamente nel 2021 (da Gennaio a Ottobre) circa 1.000.000 di km con 427.000 noleggi. In linea con i dati nazionali, anche a Parma si conferma il successo
di utilizzo dei monopattini elettrici condivisi.”

Secondo il rapporto presentato le iscrizioni ai servizi di mobilità condivisa in Italia hanno raggiunto la quota di 5.600.000 con 158 servizi di sharing attivi in 49 città (il triplo del 2015); circa 15 milioni di Italiani possono utilizzare almeno un servizio di
sharing con quasi 90.000 i veicoli in condivisione (auto, scooter, bici e monopattini). Nell’arco degli ultimi 5 anni il peso medio di un veicolo in sharing è passato da 400kg a 120kg. Il 91% dei veicoli in condivisione in Italia sono veicoli di micromobilità
(monopattini, biciclette, scooter). Questa tendenza si spiega con la preferenza delle persone di noleggiare veicoli che non hanno problemi di parcheggio, che permettono
di ridurre i tempi di percorrenza e azzerare o quasi gli impatti ambientali perché sono
veicoli senza motore o con motore elettrico.

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