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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
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Pedemontana: rafforzato il sostegno economico alle famiglie in difficoltà

Innalzata da 7.500 a 12.000 euro l’ISEE per accedere ai contributi. E l’Unione restituisce altri 188mila euro ai suoi Comuni contro il “caro utenze”

L’Unione Pedemontana Parmense, attraverso la sua azienda del welfare Pedemontana sociale, ha deciso di ampliare la platea delle persone che potranno accedere ai contributi economici e fare gratuitamente la spesa all’Emporio solidale Sud Est. 

Un intervento per mettere un freno all’aumento vertiginoso del “caro vita” che sta colpendo le famiglie, messo nero su bianco nel nuovo “Regolamento generale delle prestazioni” approvato dal Consiglio dell’Unionedurante l’ultima seduta di giovedì 30 dicembre a Traversetolo, che prevede l’innalzamento da 7.500 a 12.000 euro la soglia ISEE, e da 1.000 a 3.000 euro quella del patrimonio immobiliare, per poter accedere alle misure di sostegno al reddito. «Vogliamo andaresempre più incontro alle necessità delle fasce deboli della nostra comunità, agevolando le persone che si trovano in condizioni di difficoltà», ha sottolineato il sindaco di Traversetolo e presidente di Azienda Pedemontana sociale, Simone Dall’Orto, illustrando la novità introdotta nel regolamento che va ricomprendere e sostituire quanto previsto in altri due documenti normativi: quello per gli interventi economici e quello per l’integrazione delle rette di ricovero degli anziani nelle strutture residenziali. 

Il Consiglio ha approvato anche il “Regolamento per l’accompagnamento sociale” che disciplina l’accesso al Servizio di Taxi sociale. Un regolamento che va sostituire e ad armonizzare quelli che erano in vigore nei vari Comuni. «Il Taxi sociale ha un costo di oltre 320mila euro a fronte di ricavi piuttosto bassi e questo fa capire quanto venga messo in campo dall’azienda per aiutare le persone più fragili – ha osservato Dall’Orto –. Per questo si è reso necessario un adeguamento delle tariffe in base agli scaglioni ISEE, anche alla lucedell’aumento dei costi per il carburante e la manutenzione dei mezzi».

Un “sì” compatto ai nuovi regolamenti è arrivato dal gruppo gi maggioranza “Pedemontana Socialista e Democratica”, al quale si sono uniti i due voti della minoranza di Dall’Orto e del consigliere Nelda Conti. Astenuti, invece, il sindaco di Felino, Filippo Casolari, i consiglieri di opposizione di “Cambiamo la Pedemontana” Tommaso Vergiati, Maria Caterina Pinelli, Federico Ceci e la loro capogruppo Patrizia Caselli, che aveva precedentemente annunciato come i rappresentanti del suo schieramento avrebbero potuto votare liberamente «secondo coscienza», tra i quali l’unico “No” è arrivato da Umberto Varoli. 

Sempre nell’ottica di ammortizzare le conseguenze del “caro vita”, in particolare per quel che riguarda l’aumento dei costi delle utenze per gli enti pubblici, Il Consiglio ha approvato con i voti della maggioranza e l’astensione della minoranza, una variazione al bilancio 2023-2025 che restituisce ai Comuni 188.000 euro di quanto avevano trasferito all’Unione. Manovra che porta a oltre 940mila euro il totale dei fondi tornati nelle casse degli enti associati tra il 2022 e il 2023. «Risorse economiche che saranno nella disponibilità dei Comuni dal primo gennaio – ha annunciato il sindaco di Montechiarugolo e assessore al Bilancio dell’Unione Daniele Friggeri –, riducendo così l’impatto dell’aumento dei costi sui bilanci del 2024, anno che si annuncia complicato. Fa piacere che anche in questa occasione l’Unione si ponga al servizio dei Comuni in una fase di congiuntura straordinaria». Al momento del voto, il via libera è arrivato dalla maggioranza, insieme ai consiglieri di minoranza Dall’Orto e Conti, mentre il resto dell’opposizione si è astenuta. 

Nel 2024, 7,7 milioni di euro per il welfare

Nel 2024, l’Unione Pedemontana investirà 7,7 milioni di euro per sostenere anziani, disabili, i minori e le famiglie. Circa 100mila euro in più rispetto all’anno che si sta per concludere, a fronte di un costante potenziamento dei servizi già esistenti e all’attivazione di nuovi progetti come il Pronto Intervento sociale. Investimenti per “non lasciare indietro nessuno” che verranno realizzati da Pedemontana sociale.

Una cifra approvata dal Consiglio dell’Unione Pedemontana sempre nella seduta di giovedì 30 novembre con il “Sì” al Bilancio previsionale 2024-2026, che rappresenta la voce più importante del conto economico dell’Unione Pedemontana. Un investimento sul benessere delle persone che verrà coperta con 5,8 milioni di trasferimenti dai Comuni e 1,5 milioni di ricavi.  

Complessivamente, al 30 ottobre scorso i cittadini in carico ai Servizi di Pedemontana sociale   erano 1788, un dato in linea con il 2022. Scendendo nel dettaglio, per la cura degli anziani verranno investiti 1,8 milioni, 1,3milioni per i disabili, 2,6 milioni per i minori, di cui oltre un terzo per l’assistenza educativa scolastica, 320mila euro per il Taxi sociale, 300 mila per contributi economici trasversali alle aree, 320 mila per progetti speciali. «Al netto degli adeguamenti Istat, i costi e i trasferimenti sono sempre stati più o meno stabili, eccezion fatta per il 2020, quando il covid ha costretto a sospendere diversi servizi».

Il previsionale è stato approvato con i voti della maggioranza e quelli di Dall’Orto e Conti, mentre il resto dell’opposizione sì è astenuta ad eccezione di Varoli che ha mostrato ancora il pollice verso.  

Il Piano programmatico di Pedemontana sociale

Unitamente al previsionale, è stato presentato e sottoposto all’approvazione del Consiglio anche il Piano programmatico di APS. Piano che, oltre a mantenere e rafforzare gli attuali servizi, prevede il consolidamento del Pronto Intervento sociale, con l’ampliamento della rete distrettuale di Protezione civile correlata al sistema di welfare territoriale, e il rafforzamento delle misure per contrastare le emergenze di tipo economico e sociale che dalla fine della pandemia continuano a crescere. Sempre nell’ottica di abbattere ulteriormente i costi, Dall’Orto haespresso la necessità di «proseguire ad aderire ai bandi per ottenere finanziamenti e contributi. Recentemente Montechiarugolo e Traversetolo hanno vinto un bando legato a un progetto sui giovani e le biblioteche: questo ci ha permesso di ridurre i trasferimenti».

C’è inoltre la volontà di procedere con uno «studio di fattibilità per l’affidamento all’Ufficio Personale dell’Unione delle funzioni legate alla gestione dei dipendenti dell’azienda – ha aggiunto il presidente di APS –, che consentirebbe ulteriori economie di scala».Il piano è stato licenziato con i voti della maggioranza, di Dall’Orto e Conti, mentre il resto della minoranza si è astenuta con l’eccezione di Varoli che ha votato nuovamente contro. 

Le priorità e gli obiettivi di programmazione verranno inseriti nei tavoli tematici dei Piani di zona del Distretto Sud est e a questo proposito, il Consiglio ha approvato una serie di modifiche alla convenzione tra L’Unione Pedemontana e l’Unione Montana Appennino Parma Est per il funzionamento dell’Ufficio di Piano. «Si tratta di piccoli affinamenti per migliorare il funzionamento di una struttura attraverso una migliore precisazione dei ruoli – ha sottolineato il presidente dell’Unione e sindaco di Sala Baganza Aldo Spina –. La configurazione dell’Ufficio di Piano assume un carattere dinamico per adattarsi in modo più tempestivo alle nostre scelte».

Anche le modifiche alla convenzione sono state approvate dalla maggioranza e dal tandem dell’opposizione Dall’Orto-Conti. Astenuta il resto dellaminoranza.

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