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Lunedì, 27 Maggio 2024
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"Piano Soste, Borghi contraddittorio: è una follia"

Fabrizio Pallini Consigliere Comunale del gruppo Vignali Sindaco, boccia a 360° il Piano Sosta varato dal Comune di Parma: "Sarà sempre più complicato l'accesso in centro storico con a disposizione un solo permesso per ogni mezzo"

"Suscita sempre più polemiche in città il piano sosta con permessi annessi, proposto da Infomobility ed approvato dalla Giunta senza nessuna condivisione in Consiglio Comunale, senza aver tra l'altro contattato nessuna categoria economica e sociale per comprendere, od almeno ascoltare, le tante necessità di chi lavora che, con questo piano, vengono completamente disattese". Fabrizio Pallini Consigliere Comunale del gruppo Vignali Sindaco, alza la voce e boccia a 360° il Piano Sosta varato dal Comune di Parma. 

"Sembra davvero contraddittoria la dichiarazione dell'assessore Borghi che afferma: “Risultava necessaria una regolamentazione che fosse funzionale alla tutela delle diverse esigenze di tutti i cittadini, al fine di tutelare e valorizzare lo spazio pubblico della nostra città" Ci pare invece che il piano vada in tutt'altra ed errata direzione. Sono tante le criticità che metteranno in difficoltà le diverse categorie commerciali e non solo della città, già asfittiche per le attuali ristrettezze economiche. Sarà sempre più complicato l'accesso in centro storico con a disposizione un solo permesso per ogni mezzo. Follia pura, l'eliminazione delle due ore dalle 12,30 alle 14,30 che agevolava tanti parmigiani e tante attività della ristorazione. Anche l'utilizzo solo dei sistemi informatici o di cellulari e l'utilizzo di una app denominata Tap&Park per i detentori di permessi” auto amica nell'ambiente” ,sono discriminatorie nei confronti di tante categorie ed in particolare per anziani e soggetti fragili che hanno difficoltà ad adeguarsi così velocemente alle nuove tecnologie, senza poter avere una valida alternativa. L'aumento indiscriminato delle righe blu in zone periferiche serve solo a far cassa e non tiene conto e non tutela le attività e i cittadini. Anche i medici di famiglia che prestano un servizio di fondamentale importanza per la salute pubblica, si vedono limitare ad un solo permesso, incrementando ancora di più' le già note difficoltà che devono sopportare nelle zone sensibili dove non possono parcheggiare e limiti di tempo che devono rispettare, che stridono in modo evidente con gli interventi sanitari, cosi come pure gli infermieri che fanno servizi domiciliari importantissimi. Capiamo la necessità di fare cassa, ma non limitando la fruibilità dei servizi di una comunità che comprende sempre meno queste scelte. Speriamo che ci sia un ravvedimento e si tenga conto davvero delle tante problematiche negative che comporterà questo piano sosta, che noi bocciamo a 360 gradi". 

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