Ponte Nord: ecco come verrà utilizzato

Meuccio Berselli, Segretario Generale dell'Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, ha detto che l'ipotesi di prevedere uffici dell'Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po nel Ponte Nord non è ancora certa, anche se “al momento stiamo valutando la possibilità di una nuova sede"

Si è parlato dei possibili futuri utilizzi del Ponte Nord dopo l'approvazione dell'emendamento presentato dal Senatore Maurizio Campari al decreto legge Sblocca Cantieri che ne prevede l'utilizzo permanente, in deroga alla normativa vigente, nel corso della conferenza stampa che si è svolta questa mattina nella sede dell'Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po. Al tavolo, il senatore della Lega Maurizio Campari, l'onorevole Laura Cavandoli, l'assessore ai Lavori Pubblici ed Urbanistica del Comune di Parma, Michele Alinovi e Meuccio Berselli, Segretario Generale dell'Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po.

Il decreto Sblocca Cantieri passerà ai voti della Camera la prossima settimana per essere poi approvato e diventare efficace nell'arco di un mese, ha precisato l'Onorevole Cavandoli. Da qui la necessità di un impegno corale per fare in modo che il Ponte Nord possa diventare uno spazio fruito a disposizione della città con la proposta di destinare, in parte, gli spazi coperti del il Ponte ad ospitare uffici legati ad Enti che si occupano di tutela e regimentazione delle acque come l'Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po ed Aipo, ma prevedendo anche spazi, al piano terra, a disposizione della città per iniziative culturali, sociali e convegnistiche. Il risultato raggiunto è senza dubbio importante ed apre nuovi scenari.

Meuccio Berselli, Segretario Generale dell'Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, ha fatto presente che l'ipotesi di prevedere uffici dell'Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po nel Ponte Nord non è ancora certa, anche se “al momento stiamo valutando la possibilità di una nuova sede dal momento che il personale passerà da 35 a 140 unità, per cui il Ponte Nord potrebbe costituire un'occasione vantaggiosa, a seguito di questo progetto di potenziamento del personale”.

Il senatore Maurizio Campari ha ricordato come l'emendamento al decreto Sblocca Cantieri si stato il frutto di un lavoro lungo e importante che ha permesso di sbloccare una situazione in stallo da troppi anni. “Ho cercato di trovare una soluzione – ha precisato – grazie al rapporto collaborativo con i vari soggetti coinvolti. Si chiude una vicenda durata 7 anni che permette di restituire a Parma un'opera significativa il cui utilizzo potrà contribuire anche a migliorare la vivibilità della zona”.

“Grazie all'approvazione dell'emendamento – spiega l'assessore ai lavori pubblici e urbanistica, Michele Alinovi – ora siamo nella situazione di poter ipotizzare i futuri utilizzi di questo spazio. Il tavolo politico ristretto di cui hanno fatto parte Comune, parlamentari e Autorità di Bacino ha trattato anche contenuti tecnici. Il “Ponte delle Acque”, con la collocazione degli uffici di Autorità di Bacino, Aipo ed altri soggetti istituzionali legati al governo delle acque, può essere oggi considerato un scenario possibile, ma una porzione, quella al piano terra, deve essere lasciata nella disponibilità della città per iniziative culturali, sociali e convegnistiche. Credo che in questi giorni sia stata scritta una bella pagina politica cittadina che, grazie alla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, ci ha permesso di ottenere un risultato storico. Ringrazio il senatore Campari per la sensibilità dimostrata verso questo problema e mi congratulo per l'importante obiettivo raggiunto. Ringrazio anche il Segretario Generale dell''Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, Meuccio Berselli, per la prospettiva e la visione su questo argomento. Il tema delle acque costituisce un focus centrale, una sfida per il futuro facendo di questo luogo un faro per le politiche ambientali, senza tralasciare la parte ad uso pubblico. Ribadiamo, come Amministrazione, la posizione che abbiamo tenuto in questi anni: ovvero che abbiamo sempre ritenuto di dubbia utilità questa realizzazione ma sopratutto delittuosa l'impossibilità normativa del suo utilizzo; ma crediamo anche che si debba fare di necessità virtù e quindi abbiamo sempre cercato, in un dialogo costruttivo, prima con il Governo Pd ed ora con il Governo Conte, la risoluzione di questo problema nell'interesse dei cittadini e della collettività per trasformare tutti insieme un problema in un'opportunità ”.

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