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Presidio contro la guerra davanti alla Prefettura: "No all'invio di armi e all'aumento delle spese militari"

Le ragioni della protesta

Venerdì 24 febbraio alle ore 18 davanti alla Prefettura di Parma si terrà un presidio contro la guerra, ad un anno dallo scoppio del conflitto in Ucraina. Alla mobilitazione aderiscono Officina Popolare Parma, Rifondazione Comunista, Movimento 5 Stelle, Casa della Pace, Ciac Onlus, Libera Contro Le Mafie, Cigno Verde Coop. Soc., Avalon Coop. Soc, Fondazione Tommasini, ANPI sez. Parma, Ass. Tuttimondi, L'Ottavo Colore, Coro dei Malfattori, Donne In Nero, Casa delle Donne Parma, Parma Città Pubblica, CDC Coordinamento Democrazia Costituzionale. Il presidio è "contro tutte le guerre: no all'aumento delle spese militari e all'invio di armi". 

"Dopo 12 mesi dallo scoppio del conflitto in Ucraina, diventa sempre più insostenibile accettare di proclamarsi fautori di pace tramite l'invio di armi e mezzi militari sempre più pesanti. Il sesto decreto per l'invio di armi sancisce l 'assoluta continuità tra i governi Draghi e Meloni e si traduce per l'Italia nel ruolo di Stato belligerante, confermato sia in termini militari che economici. Questa situazione pone lo stato oltre la morale, oltre la legge, oltre la Costituzione.

La rinuncia dell'Europa a rendersi interlocutrice e mediatrice in favore di soluzioni diplomatiche è una sconfitta per la democrazia e i valori della Liberazione. L'invio di armi è ancora più paradossale in un contesto mondiale di conflitti di diffusi e di catastrofi, quale quella che ha recentemente accaduta alle porte d'Europa.  Di concerto e in continuità con le altre mobilitazioni cittadine previste per venerdì 24/02 in Piazza Garibaldi alle ore 12, con gli eventi di Europe4Peace sabato 25/02 con la partenza del pullman da Parma in sostegno alla manifestazione del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali di Genova

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