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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Procreazione medicalmente assistita: all’Ospedale di Vaio al via i lavori per il nuovo Centro

Nei primi mesi del 2022 le attività si trasferiranno dall’Ospedale Maggiore alla struttura di Fidenza, e restano alla guida di Barusi neodirettore della Ginecologia-Ostetricia del Presidio ospedaliero dell’Ausl

E’ iniziata nelle scorse settimane all’Ospedale di Vaio la realizzazione della nuova sede del Centro di procreazione medicalmente assistita (PMA).

Al termine dei lavori infatti, il Centro PMA di terzo livello attualmente attivo nella Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Ospedale Maggiore a Parma, si trasferirà nella nuova struttura fidentina, dove si integrerà con le professionalità già presenti. Un ambulatorio chirurgico con annessa sala preparazione e risveglio dei pazienti, un laboratorio altamente tecnologico, una criobanca dove conservare embrioni e gameti, cui si aggiungono una sala di osservazione, due ambulatori di visita ed una stanza per l’accoglienza delle coppie, oltre a locali di servizio e destinati al personale: questi gli spazi del centro in fase di realizzazione, che occuperà quasi trecento metri quadrati al secondo piano del “corpo M” del complesso ospedaliero.

A dirigere il nuovo Centro a Vaio, che diverrà operativo nei primi mesi del 2022 nella nuova sede, è confermato Lorenzo Barusi, alla sua guida dal 2014 nella sede del Maggiore. Inoltre, allo stesso Barusi è stata affidata dallo scorso maggio la direzione dell’Unità operativa complessa (UOC) di Ginecologia e Ostetricia del Presidio ospedaliero Ausl, incarico che oltre alla gestione del Centro di PMA prevede ambiziosi obiettivi di crescita per tutte le attività di reparto, punto di riferimento per le patologie ginecologiche in età fertile ma anche struttura di riferimento in ambito ostetrico, uro-ginecologico e per la patologia cervicale.

“Con l’apertura del cantiere che consentirà di trasferire all’Ospedale di Vaio il Centro di procreazione medicalmente assistita di terzo livello – ha commentato la direttrice del Presidio ospedaliero dell’Azienda Usl di Parma, Giuseppina Frattini – prosegue un percorso virtuoso di integrazione tra le due Aziende sanitarie di Parma e provincia. Si tratta di un progetto prestigioso e ambizioso, che premia la professionalità e la preparazione dei nostri operatori”.

Il nuovo centro è localizzato in una posizione ottimale per le province di Parma e Piacenza (quest’ultima priva di un centro pubblico di PMA), assumendo il ruolo di struttura pubblica di riferimento per l’Emilia occidentale. E’ operativa l’integrazione con Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma nell’ambito della genetica medica, e per la crioconservazione  dei gameti per i pazienti del Maggiore (con particolari patologie oncologiche, urologiche, ematologiche o neurologiche), prima di sottoporsi a terapie farmacologiche o interventi chirurgici.

DATI DI ATTIVITA’

Nel 2019, il centro PMA all’Ospedale Maggiore di Parma ha assistito 224 pazienti, effettuando 263 cicli di fecondazione  in vitro e ottenendo 60 gravidanze. Le pazienti trattate con inseminazione intrauterina sono state 55, con 11 gravidanze ottenute; 52 invece le pazienti trattate con un ciclo di scongelamento degli embrioni, ottenendo 14 gravidanze. Questi dati che sono in linea con le percentuali nazionali e che si prospettano in crescita nel nuovo centro costruito con le migliori tecnologie e gli standard strutturali. Altro ambito di attività è la crioconservazione dei gameti maschili e femminili nei pazienti affetti da patologie oncologiche o degenerative.

COSA E’ LA PMA

La Procreazione medicalmente assistita, comunemente detta "fecondazione artificiale”, è l’insieme delle tecniche utilizzate per aiutare il concepimento nelle coppie, nei casi in cui il concepimento spontaneo risulti impossibile o molto improbabile, e nei casi in cui altri interventi farmacologici o chirurgici siano inadeguati. La PMA si avvale di diversi tipi di tecniche, tutte finalizzate a raggiungere una gravidanza. Queste metodiche sono rappresentate da diverse opzioni terapeutiche, suddivise in tecniche di primo, secondo e terzo livello in base alla complessità ed al grado di invasività che le caratterizza.

Sessant’anni, Lorenzo Barusi è nato e vive a Parma: è laureato in Medicina e chirurgia e specializzato in Ginecologia e Ostetricia, con indirizzo in Fisiopatologia della riproduzione umana. Dopo aver ottenuto un dottorato di ricerca in Scienze ostetriche e ginecologiche, negli anni successivi ha lavorato all’Azienda Usl di Piacenza e all’Azienda Usl di Parma a Vaio. Dal 2014 è responsabile del Centro di procreazione medicalmente assistita (PMA) dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, carica ricoperta tutt’ora.

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