Un pulmino "senza barriere" è arrivato all'Università di Parma

Da sempre impegnata nella promozione di ogni forma di autonomia degli studenti con disabilità, è idoneo, per caratteristiche tecniche, al trasposto di cinque passeggeri

Un pulmino “senza barriere”: è quello che questa mattina è arrivato all’Università di Parma grazie alla disponibilità della società licenziataria del marchio “PULMINOAMICO”, la Alter Srl di Giussano (Monza Brianza), che ha concesso il pulmino in comodato d’uso gratuito all’Ateneo.

Nello specifico, si tratta di un Fiat Doblò attrezzato per il trasporto delle persone con disabilità, che la società ha potuto acquisire grazie ai contributi di diversi sponsor del territorio.

Alla cerimonia, che si è tenuta al Campus Scienze e Tecnologie, sono intervenuti il Rettore Paolo Andrei, la Senior Partner di “PULMINOAMICO”, Francesca Musti, e la delegata del Rettore alle Fasce Deboli, Studenti con disabilità e con disturbi specifici di apprendimento, Emilia Caronna. Dopo la consegna delle chiavi dell’automezzo al Rettore e delle targhe di riconoscimento agli sponsor presenti, si è tenuta la benedizione del veicolo da parte del cappellano dell’Università don Umberto Cocconi.

Il pulmino che arriva all’Università di Parma, da sempre impegnata nella promozione di ogni forma di autonomia degli studenti con disabilità, è idoneo, per caratteristiche tecniche, al trasposto di cinque passeggeri (autista incluso) e attrezzato, con elevatore omologato a norma di legge, per il trasporto di tre persone più una sedia a rotelle. Il mezzo è destinato esclusivamente al trasporto di persone con disabilità e comunque di soggetti svantaggiati a causa delle proprie condizioni fisiche, psichiche, sociali o familiari.

Alter Srl è il soggetto promotore del progetto “PULMINOAMICO” rivolto a persone con disabilità: lo scopo è proprio quello di cedere in comodato gratuito a Comuni, Associazioni o Enti, autoveicoli attrezzati per persone con limitate abilità motorie. La società funge da “catalizzatrice” raccogliendo sponsorizzazioni sul territorio con l’obiettivo di ottenere le risorse necessarie ad acquisire questi mezzi di trasporto “solidali”. Il fine è dunque stimolare l’attività sociale del tessuto imprenditoriale per offrire un valido supporto ai servizi socio-assistenziali territoriali.

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