Residenza anziani: l'assessore Donini incontra i familiari dei pazienti deceduti

Il presidio si è svolto stamattina sotto il palazzo della regione Emilia Romagna

"Questa mattina - si legge in una nota firmata da Familiari dei pazienti di Parma, Usb Emilia Romagna, Comitato familiari delle vittime delle CRA/RSA di Modena e Provincia, Familiari dei pazienti di Asp Città di Bologna e Familiari dei pazienti Istituto Sant'Anna Bologna -  si è svolto il presidio sotto il palazzo della Regione Emilia Romagna della delegazione degli operatori delle strutture socio-sanitarie e dei familiari dei pazienti deceduti per Covid 19. Numerosi gli interventi che hanno messo in luce quanto accaduto e continua ad accadere all'interno delle RSA e delle CRA nel silenzio assordante della dirigenza delle strutture e delle istituzioni politiche dell'Emilia Romagna.

Abbiamo portato in piazza le voci di chi ha vissuto in prima persone le conseguenze disastrose della gestione dell'emergenza all'interno delle strutture, degli operatori che da mesi denunciano l'assenza dei dispositivi di protezione e la carenza di personale per garantire un'assistenza adeguata; dei familiari dei pazienti che non hanno mai ottenuto risposte chiare su quanto è accaduto ai loro cari; dei lavoratori impiegati nelle cooperative sociali che ogni giorno vivono sulla propria pelle le conseguenze della privatizzazione dei servizi alla persona che non permettono di garantire una cura dignitosa ai pazienti.

Il presidio di oggi ha permesso di rompere il silenzio costruito intorno a questi fatti drammatici, costringendo la Regione a calendarizzare un incontro con la delegazione presente su quanto avvenuto in questi mesi e ad aprire un confronto sul modello socio-sanitario, in particolare sul sistema degli accreditamenti.
 
In questi mesi abbiamo visto infatti come il modello emiliano-romagnolo si sia  mostrato inadeguato nella gestione dell'emergenza sanitaria e nel garantire il diritto all'assistenza ed alla salute per tutti: è necessario ripensare il sistema di cura e di assistenza nella nostra Regione mettendo al centro le esigenze dei pazienti e dei lavoratori. Un sistema socio-sanitario pubblico capace di  garantire il diritto universale alla salute eliminando la logica del mercato e del risparmio nei servizi di cura della persona". 

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