Ricerca Coronavirus: ecco i vincitori del bando straordinario dell’Università di Parma

Dall’Ateneo 300mila euro per 6 progetti di ricerca biomedica in ambito SARS-CoV-2 e COVID-19

Sono sei i progetti vincitori del bando straordinario dell’Università di Parma per finanziare ricerche sul Coronavirus, emesso dall’Ateneo lo scorso maggio con l’intento di ampliare la conoscenza dell’infezione da SARS-CoV-2 e della malattia ad essa associata (COVID-19). 300mila euro il contributo complessivo dell’Ateneo, volto supportare progetti interni di ricerca in diversi ambiti operativi: patogenesi di COVID-19 immunità verso SARS-CoV-2 sviluppo di tecniche diagnostiche innovative verso SARS-CoV-2 farmaci mirati e approcci terapeutici innovativi verso COVID-19 presidi immunizzanti e dispositivi di protezione individuali verso SARS-CoV-2.

Al bando hanno risposto ben 36 gruppi di ricerca dell’Ateneo, principalmente dal Dipartimento di Medicina e Chirurgia, ma con significative partecipazioni anche dai Dipartimenti di Scienze degli Alimenti e del Farmaco, di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità ambientale e di Ingegneria e Architettura. Come riconosciuto dalla Commissione valutatrice appositamente nominata dal Rettore, la maggior parte dei progetti presentati era di alto profilo e sicuramente meritevole di essere finanziata. Stilare una graduatoria ha quindi richiesto una meticolosa analisi dei progetti, basata sui criteri di valutazione identificati nel bando. La graduatoria finale è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 10 settembre.

Qui di seguito i sei progetti vincitori

Morbilità e mortalità da Covid-19 nel diabete mellito di tipo 2: possibile ruolo del macrofago e impatto di farmaci anti-diabete - Proponente Prof. Riccardo Bonadonna, Dipartimento di Medicina e Chirurgia (ambito Patogenesi di COVID-19), 51.000 euro
L'interazione tra il recettore umano ACE2 e la proteina Spike di SARS-CoV-2 come bersaglio di un approccio integrato volto a prevenire l'internalizzazione del virus – Proponente Prof.ssa Barbara Montanini, Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale (ambito Farmaci mirati e approcci terapeutici innovativi verso COVID-19) 47.700 euro
Peptidomimetici su Misura per Arrestare l’Ingresso di SARS-CoV-2 – Proponente Prof.ssa Franca Zanardi, Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco (ambito Farmaci mirati e approcci terapeutici innovativi verso COVID-19), 52.100 euro
Biosensoristica innovativa per i test sierologici e molecolari e nuovi dispositivi PoCT per la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 – Proponente Prof.ssa Maria Careri, Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale (ambito Sviluppo di tecniche diagnostiche innovative verso SARS-CoV-2), 45.100 euro
COVIDbiome: an integrated multi-omics investigation of the relationship between severity of SARS-CoV-2 clinical outcomes and human microbiomes – Proponente Prof. Marco Ventura, Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale (ambito Patogenesi di COVID-19 - Immunità verso SARS-CoV-2), 52.100 euro
Full-genome sequencing of SARS-CoV-2 strains from the province of Parma; phylogenetic and clinical correlations – Proponente Prof. Enrico Maria Silini, Dipartimento di Medicina e Chirurgia (ambito Patogenesi di COVID-20), 52.000 euro
«L’Università di Parma, fortemente impegnata sul fronte della ricerca in tutti i campi del sapere, ha voluto esprimere anche in questo caso il proprio convinto sostegno a iniziative inerenti alla lotta contro l’infezione da SARS-CoV-2 – afferma il Rettore Paolo Andrei –. Si tratta di un’azione specifica, correlata all’emergenza sanitaria che stiamo ancora affrontando, che si inserisce a pieno titolo nella politica più generale di Ateneo rivolta a promuovere e a sostenere tangibilmente le attività di ricerca dei propri docenti e ricercatori».

Per il Pro Rettore alla Ricerca Roberto Fornari, che ha coordinato i lavori della Commissione valutatrice, «è un peccato che le risorse finanziarie destinate a questo bando fossero limitate perché i progetti meritevoli di supporto erano certamente ben più di sei. Va anche notato che, indipendentemente da questo bando, il contributo dei nostri docenti alle nuove conoscenze sul Coronavirus e la malattia COVID-19 è già estremamente rilevante, come testimoniato dagli oltre cento articoli su questi argomenti pubblicati da docenti del nostro Ateneo dall’inizio dell’emergenza sanitaria ad oggi».   
 

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