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Rifiuti: Atesir vince il ricorso sui costi di smaltimento del 2014

La causa verteva sul termovalorizzatore di Parma

Con una sentenza emessa lo scorso 8 aprile e pubblicata nei giorni scorsi, il Tar di Bologna si e' pronunciato su un contenzioso che opponeva Iren Ambiente ad Atersir, l'Agenzia territoriale dell'Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti. La causa verteva sul termovalorizzatore di Parma e nello specifico sulla somma di 281.000 euro, che nel 2014 l'azienda aveva conteggiato fra le spese sostenute a titolo di compensazione ambientale per l'impianto. Iren aveva quindi inserito tali costi nel "corrispettivo di smaltimento" che rappresenta una delle voci della bolletta pagata dai cittadini.

Secondo Atersir pero' gli interventi eseguiti non erano "direttamente riconducibili alla nozione di opere di mitigazione ambientale" e quindi, nel 2015, l'ente ha deciso di chiedere la "restituzione" di quanto indebitamente pagato dagli utenti scomputandolo dal corrispettivo di smaltimento spettante ad Iren per quell'anno. La multiutility ha presentato ricorso contro la delibera di Atersir affermando che "tale decisione sarebbe contraria alla normativa che regola la materia in esame" e "comunque priva di motivazione in ordine ai criteri utilizzati nel calcolo dall'amministrazione"... Inoltre, ad avviso della ricorrente, Atersir avrebbe operato "un'arbitraria applicazione retroattiva della normativa richiamata". Per i giudici pero' "tutte le doglianze vanno respinte". Secondo la sentenza l'ente regionale ha in sostanza agito legittimamente e a tutela, "da ultimo del cittadino utente", che per il tribunale amministrativo e' stato costretto ad addossarsi "un onere non dovuto". Le spese di giudizio tra le parti sono state compensate. (Agenzia Dire) 

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