rotate-mobile
Attualità Centro / Viale Mentana

La montagnola del crack a due passi dal Duc

Il gestore di un ristorante 'assediato' da pusher e senzatetto: "Abbiamo paura: devo accompagnare i clienti in auto"

Monopattini, biciclette rubate, vestiti, preservativi usati, bottigliette di plastica utilizzate per fumare crack, cartoni e rifiuti di ogni tipo. Negli ultimi mesi la montagnola che si trova in un'area interna di viale Mentana, a due passi dal Duc, è diventata il punto di ritrovo preferito da gruppetti di persone, perlopiù tossicodipendenti consumatori di vari tipi di droghe tra cui il crack. Con loro anche alcuni pusher che si stanno progressivamente spostando qui dalla zona della stazione ferroviaria e dell'ex scalo Merci e dell'ex cinema Trento, dopo lo sgombero dell'area effettuato alcuni mesi fa. 

I commercianti della zona, in particolare i gestori di un ristorante che si trova proprio a ridosso dell'area, sono esasperati per la situazione di degrado che si trovano a vivere. "Una volta a settimana siamo noi che puliamo l'area verde che si trova di fianco ad una cupola - sottolinea il gestore del ristorante - che vorremmo utilizzare come sala per i nostri clienti. Ogni volta troviamo rifiuti di qualsiasi tipo, comprese siringhe e bottigliette usate per fumare crack. Alcune persone, italiane e straniere, si ritrovano qui per drogarsi e molto ci dormono anche. Ci sono cartoni, che vengono utilizzati per costruire rifugi di fortuna. In tanti anni l'erba non è mai stata sfalciata: ci troviamo a pochi passi dagli uffici comunali e l'area verde è di proprietà comunale". 

La montagnola del crack a due passi dal Duc

Vista la situazione dell'area in cui si trova il proprietario, in alcune occasioni, ha dovuto anche accompagnare i clienti fino all'auto per sicurezza. "Queste persone sono a ridosso dell'ingresso della nostra cupola, che possiamo utilizzare solo in determinate situazioni e dopo aver pulito per bene l'area. Le lascio immaginare tutte le tipologie di rifiuti che troviamo ogni settimana: preservativi usati, bottigliette di plastica, vestiti. Una volta abbiamo anche trovato bici usate e un registratore di cassa, rubato ad un locale della zona. Abbiamo paura perchè a volte alcuni di loro hanno atteggiamenti aggressivi. In un caso una persona si aggirava a petto nudo con in mano una bottiglia di vetro. Altri rovesciano i bidoni per cercare i mozziconi di sigaretta e le bottigliette, da usare per fumare crack. E' capitato che abbia dovuto accompagnare i clienti in auto, alla fine della cena, perchè avevano paura". 

Qualche mese fa si è sviluppato anche un incendio, proprio davanti alla cupola del ristorante, nei pressi della montagnola. Probabilmente a causa della massa di rifiuti accatastati in zona si sono sviluppate le fiamme, che hanno avvolto la struttura del ristorante. "Ce ne siamo accorti e siamo riusciti a spegnere l'incendio, se fosse successo di notte sarebbe stato un grosso problema". 

La cupola del ristorante 'assediata' dai rifiuti-2

Il parcheggio 'bloccato' dai consumatori di crack 

Il parcheggio sotterraneo del Condominio B in Largo Novaro, che si trova proprio a ridosso dell'area in cui si accede alla montagnola, è diventato da tempo uno dei punti di riferimento per quanto riguarda il consumo e lo spaccio di droga nella zona centrale della città. Nelle ore notturne, nei sotterranei, i residenti assistono da tempo a scene di tutti i tipi: dal consumo allo spaccio di droga, sempre con il pericolo di furti a bordo delle auto in sosta.

"Sono mesi che nel parcheggio- sottolineano alcuni residenti nella zona del bordo del Naviglio - viviamo nella paura di persone che la notte si vanno a drogare e rubare nelle auto ma nessuno fa nulla". Quando i cittadini scendono nel parcheggio per prendere l'auto può capitare di tutto, anche che l'accesso al parcheggio sia bloccato dalla presenza di persone che dormono a terra.

L'accesso pedonale al parcheggio bloccato-2

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

ParmaToday è in caricamento