"Roberto si è separato da sua figlia per sfuggire agli usurai"

Proseguiamo nel nostro viaggio nel mondo dell'usura con Raffaella Delpoio: oggi ci racconta la storia di un uomo che ha deciso di rompere il meccanismo soffocante del ricatto ed ora chiede aiuto per sè e per la sua piccola

Raffaelle Delpoio

Torniamo a parlare di usura e di intimidazioni con Raffaela Delpoio, vittima di usura che ha deciso di partire dalla sua storia, che vi abbiamo raccontato nelle puntate precedenti, per aiutare le altre persone che hanno subito e stanno subendo la pressione e le minacce da parte degli usurai e della criminalità. Vi avevamo parlato della storia di un uomo, vittima di usura, che si è ribellato alla richiesta di interessi dall'usuraio ed ha deciso, con quei soldi, di compare una rosa ad ogni mamma di Borgotaro, in lotta per la salute dei propri figli. 

La storia di Roberto, vittima di usura

"Siamo di nuovo a parlare di usura, di estorsione e di minacce, perchè più ne parliamo più otteniamo risultati. Oggi con un po di terrore per ciò che sto per fare ho deciso di parlare della storia di Roberto, l'ho deciso perchè lui me lo chiede da troppo tempo e io, per protezione volevo aspettare, ma stanotte non ho chiuso occhio e alla fine ho pensato che il risultato ottenuto nel donare le rose senza pagare interessi non dovuti all'usuraio, mi fa credere che questa sia la linea giusta. Interessi che ad oggi lo stesso continua a chiedere e non in maniera leggera, interessi che Roberto non pagherà a che donerà all'infiorata di Bedonia per il giorno del Corpus Domini, chiedendo preghiera per sè e per la sua bimba.

Quando si è sotto usura, tutto degenera: in questo caso Roberto ha subito una delle cose peggiori, ovvero la perdita del bene della sua famiglia, impauriti dalla situazione hanno deciso di tutelare la bimba e di separarsi per far si che l'usuraio non lo cercasse quando era a casa con loro, ma da li tutto è crollato. Roberto per non far crescere la paura evita di parlare di tutto e in casa e la situazione crolla, incomprensioni che portano alla rottura con tutte le conseguenze che le rotture portano, avvocati su avvocati, alcuni dei quali, fanno business senza comprendere la situazione di un padre, pur conoscendone i motivi e motivando denunce senza prendere la strada dell'accordo, un accordo che poi alla fine già esiste perchè Roberto, neppure un giorno della sua vita ha fatto mancare ciò che serve alla sua piccola, insistendo per vederla e stare con lei, pagando affitti su una casa grande in cui lei possa vivere serenamente e pronto a qualsiasi cosa come sarebbe pronto un qualsiasi amorevole padre. Oggi faccio appello anche a quei legali che evidenziano reati in ogni dove, e gli chiedo buonsenso, perchè se un uomo ha la capacita di lavorare e la voglia di amare la figlia, ostacolarlo sarebbe il male di tutti.

Roberto lotta ogni giorno per poter riuscire ad ottenere la sua giustizia e lo fa nel rispetto delle Istituzioni, cercando di far si che la sua forza possa risolvere ciò che lui non ha creato, quella difficolta nata forse per una malgestione di un azienda ma pur sempre con una forte volonta di lavorare. E mentre la Magistratura lavora, lui lotta contro un mondo, perchè qua fuori nessuno ti fa sconti, decreti ingiuntivi, perizie immobiliari, spese di avvocati, ripicche di chi non capisce, e spesso troppo spesso, si fa come si può, creando ulteriori problemi, che subito dopo compaino a far ancora del male. Roberto è un uomo che appoggia la sua attività su una terza persona per poter lavorare e mantenere la sua vita i suoi impegni e la sua stessa bimba, per poter pagare i debiti che l'usura gli ha provocato, un uomo che vuole farcela.

Quando si parla di usurai, troppo si spesso si dimentica di dire cosa accade intorno a questa situazione, perchè come in molti casi, anzi come in tutti i casi, le prime persone ad abbandonarti sono i parenti, che ti giudicano, che ti condannano che ti lasciano solo, hanno paura e decidono che ti puoi arrangiare, hanno paura e decidono che è meglio evitarti, hanno paura e ti fanno piu male di quanto non te ne faccia lo stesso usuraio.

Questa è una parte della storia di Roberto, un padre che arriva da me piangendo e mi chiede di aiutarlo perchè vuole stare un pò con la mia bimba, perchè la sua bimba è parte di sè stesso questo è Roberto un uomo che vorrebbe che il tempo passasse veloce e vorrebbe avere in mano le sentenze che dichiarano la sua ragione. Un uomo come tanti, un uomo in cui tanti si riconoscono, un uomo che alle volte mi guarda e mi dice che sono un'illusa a credere nelle istituzioni ma poi mi segue perchè sa che è quella la strada giusta per lui ma sopratutto per la sua piccola.

Quando si decide di denunciare, si decide di vivere tutto questo, per questo io mi sono mssa in gioco per stare vicino a chi soffre perchè conosco ogni passaggio e so che se qualcuno ti ascolta, tutto diventa un poco più facile, poco ma tanto quanto basta per cercare di farcela. 

Questa storia, mi colpisce ogni giorno, forse perchè amavo troppo mio padre e riesco a capire cosa Roberto prova per la sua bimba, ed è per questo che sono qua a parlare di lui, e ve lo chiedo con tutto il cuore di appoggiare Roberto nella sua storia ha bisogno di tutti noi tanto che le istituzioni lavorano, intanto che la magistratura fa il suo corso, tanto che la famiglia capisca che Roberto ce la farà ma ha bisogno della sua bimba e di un pò di bene che solo tutti noi possiamo dargli! Forza Roberto mio eroe siamo tutti con te!"

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Rapina una donna in piazzale Pablo: 19enne gambiano lo insegue e lo fa arrestare

  • Coltellate sul Frecciarossa, sotto choc il parmigiano che ha difeso la donna: " Usata una cinta per fermare l'emorragia"

  • C'è un'altra Parma sotto terra

  • "L'ho sentita urlare e sono intervenuto. Così ho fermato lo scippatore"

  • Truffa del Postamat, la maxi indagine riguarda anche Parma

  • Chiamavano i clienti per offrirgli la droga: arrestati tre pusher

Torna su
ParmaToday è in caricamento