Sabato 20 giugno riapre l'aeroporto Verdi: il primo volo sarà Parma-Chisinau

Dalla misurazione della temperatura corporea a guanti e mascherine: ecco tutte le misure di sicurezza

Sabato 20 giugno l’aeroporto Giuseppe Verdi riaprirà al traffico commerciale, dopo 103 giorni di sospensione. "Siamo felici  - si legge in una nota - di poter riaprire le porte del nostro scalo ai passeggeri. Grazie al Decreto emanato di concerto tra i competenti Ministeri e l’autorizzazione di ENAC, il primo volo della Flyone effettuerà la tratta Parma-Chisinau: l’emozione è tanta, il personale aeroportuale finalmente torna a far volare le persone.

L’aeroporto, come da disposizioni ministeriali, è stato aperto durante il lockdown esclusivamente per voli di emergenza di natura sanitaria e di sicurezza nazionale; una parte del personale della Polizia, della Croce Rossa, della società di gestione e degli appaltatori, ha continuato a lavorare per garantire un fondamentale servizio pubblico, durante questa difficile fase della vita di tutti noi. Oggi ci riappropriamo di un altro tassello di normalità.

Riapre l'aeroporto Verdi: tutte le misure di sicurezza 

L’aeroporto Giuseppe Verdi si è prontamente adeguato alle direttive ministeriali e per garantire il massimo standard di misure sanitarie atte al contenimento del contagio abbiamo completamente rivoluzionato l’aerostazione e il parcheggio, allo scopo di evitare contatti e assembramenti di persone.

In conformità con quanto disposto dai Protocolli di regolamentazione adottati di concerto tra i competenti Ministeri e le parti sociali, nonché secondo quanto disegnato dalle “Linee Guida per la ripresa del traffico negli aeroporti, a partire dalla Fase 2” elaborate dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, So.Ge.A.P. ha predisposto significativi e innovativi interventi di adeguamento dello scalo: siamo così riusciti a garantire in media uno spazio di 2,5 metri quadri a disposizione di ciascun passeggero nelle aree maggiormente affollate.

Già nel parcheggio sarà presto possibile, attraverso una segnaletica intuitiva, differenziare il flusso delle auto di accompagnatori e passeggeri in partenza dal flusso di quanti aspettano passeggeri in arrivo. Durante i voli in aerostazione potranno accedere solo i passeggeri con regolare carta di imbarco. La conformazione dello scalo ha permesso facilmente di differenziare i flussi in partenza da quelli in arrivo con dei percorsi e delle uscite dedicate che non permettono mai l’incontro delle due tipologie.

Prima di entrare in aerostazione ogni passeggero, verrà sottoposto ad un vero e proprio triage, nell’area da noi denominata “Check-up & Fly”. Qui saranno effettuate la misurazione della temperatura corporea tramite termometri a infrarossi, ove necessario la misurazione della saturazione dell’ossigeno tramite appositi dispositivi medici, l’eventuale ritiro dell’autocertificazione (se e ove prevista) e infine la fornitura di mascherine e guanti in vendita presso il terminal. I passeggeri ritenuti idonei all’imbarco, seguendo l’apposito percorso, potranno accedere alle restanti aree del terminal, mentre coloro che non saranno ritenuti idonei, sempre attraverso un percorso dedicato, verranno adeguatamente segregati a distanza rispetto agli altri passeggeri e addetti.

Per quanto riguarda i passeggeri in arrivo, anch’essi seguiranno appositi percorsi in grado di garantire il distanziamento sociale e gli addetti rileveranno la temperatura tramite termometro a infrarossi. I passeggeri aventi sintomi sospetti verranno indirizzati presso l’apposita area dedicata. Sia per i passeggeri in partenza che per i passeggeri in arrivo è garantito l’intervento del personale sanitario in un tempo stimato di dieci minuti. All’interno dell’aerostazione sarà interdetto il 50% delle sedute. Verranno garantiti maggiori spazi nelle hall partenze e nel percorso di accodamento nella hall arrivi.

Non solo i passeggeri, ma tutti coloro i quali con pertinente motivazione debbano entrare in aeroporto si sottoporranno al triage: Autorità, Forze dell’Ordine e tutti coloro che lavorano nel sedime aeroportuale, oltre che eventuali equipaggi che debbano imbarcarsi dallo scalo.
 
Riteniamo indispensabile, ai fini del contenimento dei contagi su scala nazionale, la ridistribuzione dei voli con assegnazione da parte di Assoclearance degli slot anche su aeroporti non coordinati come il nostro: scali con un’offerta di voli più consistente garantiranno, senza dubbio minor spostamento terrestre di persone, e scali come il nostro, dotati di un più che efficiente sistema di contenimento, potranno garantire di tornare a viaggiare nel massimo della sicurezza".

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