Martedì, 23 Luglio 2024
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Sanità, parte da Parma il riciclo di penne monouso

Da ‘penne’ iniettive monouso a oggetti di uso comune, come sedie e complementi d’arredo, il percorso diventa un modello di raccolta e riciclo per trasformare un dispositivo medico usato da rifiuto a risorsa

Raccogliere e riciclare le penne monouso usate per le terapie contro diabete, obesità e malattie rare. È l'obiettivo del progetto "TakeBack: ReMed", promosso per la prima volta in Italia da Novo Nordisk, multinazionale farmaceutica con sede in Danimarca. Si parte da tre città pilota: Bologna, Parma e Torino. Il progetto è stato "sperimentato con successo in Brasile, Francia, Danimarca e Regno Unito", si legge in una nota diffusa da Novo Nordisk e dal Comune di Bologna, città in cui ogni anno sono 390.000 le penne preriempite usate e finora trattate come rifiuti non differenziabili. Nel Regno Unito, ad esempio, "si è ottenuto un risparmio del processo di smaltimento pari a circa il 90% passando da 26 a tre grammi di Co2". Ora l'iniziativa approda sotto le Due torri, dove "ogni anno viene utilizzato circa il 2% degli oltre 17 milioni di penne preriempite che vengono vendute in Italia in 12 mesi. La sperimentazione, che partirà nelle prossime settimane dopo l'approvazione in Giunta del progetto avvenuta oggi- segnala Palazzo D'Accursio- si svilupperà grazie a un accordo con Federfarma che favorirà l'adesione delle farmacie cittadine e fornirà i dati di raccolta. In questi presidi, i cittadini troveranno il kit per la raccolta composta da buste di raccolta delle penne utilizzate che saranno distribuite ai cittadini. Ogni busta potrà contenere tra le 10 e le 15 penne e si stima una previsione di retourn rate, ovvero la risposta di restituzione da parte della cittadinanza, del 25%". Sarà poi Hera ad occuparsi di raccogliere le penne conferite dai pazienti e di trasportarle alle stazioni ecologiche, monitorando periodicamente che il processo di raccolta e riciclo venga svolto in maniera sicura e garantendo la tutela della salute pubblica.

Le penne saranno poi trasferite in Danimarca e lì trasformate "in materie prime seconde- continua la nota- utilizzate per la creazione di oggetti di uso comune come sedie, lampade, vasi e molto altro". Di certo i bolognesi "non faranno mancare il loro sostegno a questa importante iniziativa, che offre soluzioni innovative per la gestione dei rifiuti sanitari, sensibilizzando nel contempo l'intera cittadinanza sull'importanza della promozione della salute come bene comune", dichiarano gli assessori Luca Rizzo Nervo (Salute) e Simone Borsari (Pulizia della citta). "È un'iniziativa molto interessante ed estremamente positiva perché mette insieme più soggetti, industria privata e istituzioni pubbliche- afferma il direttore generale dell'Ausl, Paolo Bordon- con l'unico obiettivo della lotta alla cronicità, intesa come impegno a cercare di essere sempre più vicini al paziente cronico, che è la sfida dei sistemi sanitari occidentali dei prossimi decenni". Aiutare le aziende sull'economia circolare e la transizione energetica "è una delle nostre mission", sottolinea Giulio Renato, direttore centrale Servizi ambientali e flotte del gruppo Hera, aggiungendo che questa partnership "ci permetterà di recuperare le materie prime anche in questo settore molto specialistico, agendo ancora una volta in modo concreto e creando valore per tutta la comunità". Novo Nordisk "lega indissolubilmente l'impegno per il miglioramento della qualità di vita delle persone- afferma Marco Salvini, manager della multinazionale in Italia- con l'innovazione e la sostenibilità, perché siamo convinti che il valore terapeutico dei nostri farmaci debba essere sempre associato anche al loro impatto ambientale. L'obiettivo è raggiungere un impatto ambientale zero entro il 2045".

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