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Venerdì, 7 Ottobre 2022
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I lavoratori della raccolta rifiuti incrociano le braccia, il 1° settembre sciopero e presidio: "Applicate il contratto corretto"

La protesta è indetta dal sindacato Adl Cobas: "I lavoratori, che durante il lockdown erano chiamati eroi, sono stufi di essere considerati come l'ultima ruota del carro, soprattutto in questo periodo in cui le bollette e la spesa continuano ad aumentare"

Domani, giovedì 1° settembre, i lavoratori addetti alla raccolta rifiuti a Parma e provincia incroceranno le braccia. La protesta, indetta dal sindacato Adl Cobas, ha come rivendicazione principale la richiesta di applicare il contratto collettivo nazionale Fise e non quello delle cooperative sociali, che viene attualmente applicato ai lavoratori della cooperativa sociale Sirio. Il presidio si terrà a partire dalle ore 9 in strada Baganzola

"Ormai da mesi - si legge in una nota del sindacato - stiamo chiedendo a un dialogo ad Iren e alla Cooperativa Sociale Sirio, che ha in appalto parte dei servizi ecologici di Parma centro e della provincia, dialogo che pareva essersi aperto ad inizio estate con la sola Cooperativa ma che ad inizio Luglio è stato interrotto dalla stessa. Iren? Non pervenuta. Cosa chiediamo?

Prima di tutto l'applicazione del Ccnl Fise per tutti i lavoratori in appalto. Infatti chi lavora per la Coop. Soc. Sirio ha applicato il Ccnl Cooperative Sociali, un contratto di cui come organizzazione sindacale ci siamo occupate molte volte e della quale ci sono moltissime lacune dal punto di vista dei diritti, ma se messo in confronto dal punto di vista economico con quello che da capitolato andrebbe applicato, ovvero il Fise, abbiamo anche delle differenze salariali che vanno dai 200 ai 300 euro mensili, oltre alla mancanza nel Ccnl delle Cooperative Sociali della quattordicesima.

Alle nostre ripetute richieste di applicazione del contratto corretto, ci è sempre stato risposto che non potevano agire sul bando in itinere, e che Iren pagava poco rispetto a quello che sono le richieste e il servizio svolto, e la cooperativa non poteva sobbarcarsi la retribuzione corretta perchè avrebbe portato la cooperativa al fallimento. (Parliamo di una Cooperativa che da anni è sul territorio e che è sempre stata in attivo)

Inoltre i lavoratori che si ritrovano a svolgere l'attività nella provincia, come Calestano, Langhirano, Cittadella, Felino e altri, si ritrovano a dover svolgere 2/3 ore di straordinario ogni giorno dato che per svolgere la raccolta, ad esempio, di 1200 bidoni tra carta e plastica, viene impiegato solo un camion con autista e un pedanista, portandoli di conseguenza anche a fare due o tre scarichi alla volta in discarica in un unico turno, arrivando così a superare le 200 ore di straordinario annuali, quando da Ccnl il massimo è bloccato sulle 100 ore.

Iren fino ad oggi, nonostante fosse sempre in copia in qualsiasi comunicazione avuta con Cooperativa e Prefettura, ha sempre continuato a ignorare quanto posto. Ma adesso basta!

Abbiamo avanzato una richiesta d'incontro ad Iren e giovedì, durante la giornata di sciopero che andrà dalle ore 5.00 del 1° Settembre alle ore 5.00 di venerdì 2 settembre, saremo in presidio sotto la sede di Strada Baganzola dalle ore 9.00 per farci sentire!

I lavoratori, che durante il lockdown erano chiamati eroi, sono stufi di essere considerati come l'ultima ruota del carro, soprattutto in questo periodo in cui le bollette e la spesa continuano ad aumentare, chiediamo quindi l'applicazione del Ccnl corretto e la regolamentazione degli straordinari! Invitiamo tutta la cittadinanza a sostenere questi lavoratori! Diritti per tutti e subito!" 

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