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Lunedì, 15 Aprile 2024
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Trasporti, sciopero di 24 ore il 17 febbraio: autobus a rischio anche a Parma

Le fasce garantite e gli orari

 Venerdì 17 febbraio sarà un giorno "nero" per il trasporto pubblico locale anche a Parma. Il sindacato Usb lavoro privato ha infatti annunciato un'ampia mobilitazione a partire dallo sciopero nazionale di 24 ore del settore del trasporto pubblico per venerdì 17 febbraio 2023. Il 3 marzo è previsto anche presidio davanti al Ministero dei Trasporti "per rivendicare la centralità dei trasporti pubblici e del ruolo degli autoferrotranvieri", si legge nel comunicato di Usb.

Sciopero del 17 febbraio: i possibili disagi a Parma

Lo sciopero, proclamato tenendo conto del rispetto delle fasce di servizio garantite ex Lege 146/90 sulla tutela dei diritti della persona costituzionalmente assicurati, come integrata dalla L. 83/00, è previsto per la giornata di venerdì 17 febbraio 2023 pertanto le autolinee in esercizio all’Azienda potrebbero avere soppressione di corse, nell’arco dell’intera giornata.

Secondo gli obblighi di garantire comunque i servizi essenziali, verranno assicurati i seguenti servizi:

Servizio urbano – Happy Bus

Al mattino: tutte le corse in partenza dai capolinea dalle ore 5.30 alle ore 8.30;

A mezzogiorno: tutte le corse in partenza dai capolinea dalle ore 12.10 alle ore 14.40;

Le corse per le quali è prevista la partenza devono essere completate fino ai capolinea; sono peraltro effettuate le sole corse in partenza dai capolinea entro gli orari di termine delle fasce qualora le corse stesse, secondo gli orari pubblicati, completino il loro percorso entro le ore 9.15 e 15.25 rispettivamente per la fascia mattutina e per quella meridiana; l’ultima delle corse garantite nella fascia è comunque limitata al capolinea urbano opposto.

Servizio extraurbano – Pronto Bus extraurbano

Al mattino: tutte le corse in partenza dai capolinea dalle ore 5.30 alle ore 8.45;

A mezzogiorno: tutte le corse in partenza dai capolinea dalle ore 12.10 alle ore 14.55;

Le corse per le quali è prevista la partenza devono essere completate fino ai capolinea; sono peraltro effettuate le sole corse in partenza dai capolinea entro gli orari di termine delle fasce qualora le corse stesse, secondo gli orari pubblicati, completino il loro percorso entro le ore 9.15 e 15.25 rispettivamente per la fascia mattutina e per quella meridiana.

In eccezione al criterio ora indicato, vengono effettuate le corse che, pur non completando il loro percorso entro gli orari precisati sopra hanno un percorso superiore ai 50 km., essendo partite dal capolinea almeno un’ora prima della fine di ciascuna fascia e precisamente entro le ore 7.45 ovvero le ore 13.55.

Servizi ausiliari

Presidi di movimento: apertura completa e continuativa.

Portinerie e centralini: apertura completa e continuativa.

Addetti di movimento e agenti verificatori: impiego del personale negli orari di funzionamento dei servizi.

Uffici: apertura  per  sole  prestazioni  impellenti  non  rinviabili,  previa comunicazione  alla  00.SS.

Biglietterie ed Ufficio Abbonamenti: sciopero dell’intera giornata.

Officine: copertura dei soli turni indispensabili a garantire i servizi di movimento.

Eventuali chiarimenti sugli orari dei servizi di cui sopra possono essere richiesti alle biglietterie ed al n. 840 22 22 22.

Si segnala che in occasione dei precedenti scioperi proclamati dalle sigle sindacali di cui trattasi, l’adesione è stata del 50%.

Sciopero nazionale dei trasporti: le ragioni dei lavoratori

Dopo un'assemblea generale che si è tenuta a Roma nei giorni scorsi, la sigla ha denunciato - si legge in una nota - "il susseguirsi di rinnovi contrattuali 'farsa', di aumenti salariali irrisori in cambio della crescente svendita dei diritti" e ha rilanciato "la necessità di rimettere al centro la qualità della mobilità cittadina e del lavoro, per un servizio pubblico sicuro e dignitoso che risponda in modo efficiente alle reali esigenze dei territori in un contesto di lavoro sano e rispettoso degli operatori del settore". 

Da qui la rivendicazione di una "parificazione contrattuale tra aziende pubbliche e private" e le richieste di "una nuova scala parametrale che garantisca aumenti salariali e annienti le penalizzazioni economiche ai nuovi assunti", della "diminuzione dell’orario di lavoro a 35 ore settimanali a parità di salario" e di "una maggiore tutela sulla sicurezza e salute sul lavoro". Da Usb, annunciando l'agitazione, hanno bollato come "grave l’operato del governo Meloni che infligge ulteriori tagli al fondo nazionale dei trasporti per circa 356 milioni di euro nel triennio 2023/2025". 

Quindi ecco le richieste: la "cancellazione degli aumenti delle tariffe dei servizi ed energia" con "congelamento dei prezzi dei beni primari e dei combustibili", "il superamento dei penalizzanti salari d'ingresso garantendo l'applicazione contrattuale di primo e secondo livello ai neoassunti", la "necessità di modificare l'ossessionante e vizioso criterio che, inneggiando al risparmio, brucia fior di soldi pubblici attraverso appalti e subappalti ad aziende che offrono servizi di scarsa qualità e lavoro sottopagato". 

E ancora, lo sciopero servirà per chiedere "la sicurezza dei lavoratori e del servizio" con "l'introduzione del reato di omicidio sul lavoro", "il salario minimo per legge di 10 euro l’ora contro la pratica dei contratti atipici e precariato", "il libero esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali" e "il blocco delle spese militari e dell’invio di armi in Ucraina, nonché investimenti economici per tutti i servizi pubblici essenziali"

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