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Lunedì, 27 Maggio 2024
Attualità Colorno

'Nel segno del Giglio': 15 mila persone alla Reggia di Colorno

Crescono gli espositori: 150 complessivamente compresi i vivaisti più qualificati in Italia e gli stand di arredo da giardino

A Colorno si è chiusa domenica 28 aprile la 29a edizione della storica mostra-mercato di Nel Segno del Giglio, dedicata al giardinaggio di qualità e alla cultura del verde, organizzata da BieBi Eventi con il patrocinio del Comune di Colorno e della Provincia di Parma (info: www.nelsegnodelgiglio.it). Visitatori provenienti da diverse regioni italiane, operatori del settore, appassionati del territorio si sono dati appuntamento a Colorno (Parma), senza timore per il tempo variabile, per una quattro giorni che si è svolta nella splendida cornice del parco della Reggia, già palazzo ducale di Maria Luigia d’Austria, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla.

Questa edizione che ha registrato circa 15mila presenze nelle quattro giornate in cui si è svolta, dal 25 al 28 aprile, è stata curata dall’architetto Vitaliano Biondi - Arvales Fratres per l’ampio programma culturale, articolato attorno al tema della metamorfosi, nella sua accezione più ampia e trasversale, passando dalla mitologia alla letteratura, al verde e al giardinaggio e da Elisa Storti per gli show cooking e gli incontri enogastronomici.

Oltre al pubblico crescono gli espositori: 150 complessivamente compresi i vivaisti più qualificati in Italia e gli stand di arredo da giardino, attrezzature per il giardinaggio, per l'orto e per la vita all'aria aperta, artigianato artistico, piccoli produttori alimentari e aziende agricole.

Soddisfazione da parte di Danilo Biacchi di BieBi Eventi che ha curato l’organizzazione di Nel Segno del Giglio: "L’amore e la passione per il verde vincono sempre! Anche sul tempo incerto. I visitatori, oltre 15.000 nei quattro giorni, hanno apprezzato le tante novità botaniche proposte dai florovivaisti provenienti da tutta Italia. Sono emerse anche alcune tendenza per il 2024: tra le rose prevale il neogotico, le varietà Minerva di colore viola e Red intuition - rosso scuro -, sono le preferite. In flessione, invece, i fiori di colore pastello. Fra le erbacee perenni, c’è voglia di sole: eschscholzia californica, papaveri e fiordalisi. Fra le erbe aromatiche, ricercatissime, grande interesse per tagete al finocchietto e basilico perenne, mentre nella categoria agrumi vince sempre un grande classico, il limone. La peonia preferita? Color polpa d’anguria! Tra le amiche dell’acqua il salice rosa Salix integra “hakuro nishiki”.

Nell’articolato programma i numerosi incontri culturali a tema botanico e creative-cook hanno creato interesse e partecipazione tra il pubblico presente; per citare alcuni relatori la storica dell’arte Carla Benocci, il maestro giardiniere Carlo Pagani, gli agronomi Mauro Ianese, Angelo Panetta. Tra gli chef Eugenio e Federico del Ristorante Soj di Parma, la scuola di cucina Ial Lombardia di Viadana ed Ester Azzola biologa di formazione, cuoca e pasticciera per vocazione. Molto apprezzati gli incontri a tema enoico Vini ancestrali, affinati, scelti e raccontati da Matteo Pessina. Di particolare attualità la presentazione del libro edito e promosso dalla Gazzetta di Parma Atlante della Agrobiodiversità, un viaggio curato da Mauro Carboni attraverso le varietà frutticole e orticole e le diverse razze animali che rappresentano la storia, le radici, la cultura nel Parmense da riscoprire e salvaguardare.

“Alla fine della mostra-mercato, conclude l’organizzatore Danilo Biacchi, una certezza: tante energie nuove e positive, grazie al processo evolutivo della manifestazione che, negli ultimi anni, si è arricchita di un validissimo network di competenze e scambi di idee! Arrivederci al 2025, quando celebreremo i 30 anni di Nel Segno del Giglio".

Numeri importanti quelli registrati in questa edizione che raccontano il successo della manifestazione per la qualità degli espositori, ma anche per la capacità di Nel Segno del Giglio di sollecitare riflessioni, abbracciare gli interessi di pubblici diversi e di stimolarne nuovi sullo sfondo del parco della Reggia di Colorno con la proposta di un convegno sul tema della perdita della cultura della manutenzione dei giardini ed il restauro del verde storico, incontri dedicati alla biodiversità, al verde e alla creative-cook, visite guidate al patrimonio storico artistico anche dei comuni vicini, attività e atelier.

“In queste giornate della festa - sottolinea il curatore Vitaliano Biondi -  il giardino della Reggia di Colorno, sotto un cielo di nubi che lasciavano di tanto in tanto comparire il sole, è stato ricreato mille volte dalla luce cangiante che lo faceva apparire continuamente mutevole. Ancor di più abbiamo potuto cogliere come il giardino sia luogo delle metamorfosi dove Apollo insegue Dafne ed anche forse, che un giardino storico sia la risorsa collettiva, ricevuta in eredità dal passato, più transeunte perchè ogni opera dell’uomo è fatalmente unica e irripetibile” .

“Nel segno del Giglio” si conferma, come si diceva, una importante vetrina per il vivaismo di qualità. Gli espositori del verde presenti sono stati valutati nel giorno dell'inaugurazione da una giuria di esperti botanici: Giuseppe Baldi e Silvia Ghirelli, paesaggisti, Mauro Ianese, agronomo del Servizio Giardini del Comune di Roma, Alberto Locatelli, giornalista di Vita in Campagna, Costanza Lunardi, scrittrice, Alessandro Mesini, scrittore del verde, Angelo Panetta Servizio Giardini del Comune di Roma che hanno premiato i vivaisti per l’originalità di piante e fiori proposti a Colorno.
Per la migliore collezione botanica sono stati premiati i vivai G&G Buffa per la ricca collezione di peonie erbacee, arboree e intersezionali, Arborea Farm per la collezione di Iris acquatici, azienda agricola Quarnero, specializzata in piante succulente, per le splendide Orbee - comunemente note come “Stapelie"-.

Per la pianta più significativa e innovativa per rarità e perfezione sono stati selezionati i vivai Piante Biagini per la meravigliosa Davidia involucrata, anche detto "Albero dei fazzoletti", Floricoltura Tarricone Graziella per la Petunia Profumia con il nastro Rosa, dal fiore particolarmente interessante perché profumato, il Peccato vegetale per la Centaurea ragusina, asteracea perenne a foglia grigia e fioritura gialla, naturale sulle scogliere adriatiche, il cui nome fa riferimento al vecchio nome della città di Dubrovnik in Croazia.

Per il migliore allestimento, invece, il premio è andato a Vivai Ribero per la trama dei colori delle piante esposte, Angelo Paolo Ratto per la composizione e i volumi, Clagia per il nuovo allestimento che propone in modo chiaro i migliori abbinamenti di piante aromatiche. Il premio come migliore collezione di complementi e arredo giardino è andato a Il Buco nel legno - divertente e coloratissima esposizione di nidi, casette, piccoli e fantasiosi arredi per vivacizzare terrazzi e giardini - per l’artigianalità dei prodotti, mentre il Premio intitolato a Ippolito Pizzetti, maestro dell’arte del giardino e nume tutelare della mostra Nel Segno del Giglio, è stato attribuito a Il Melo selvatico, per l’utilizzo di contenitori plastic free, vasi da interrare direttamente perché biodegradabili e migliorativi del terreno.

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