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Sert, dati choc: quasi 1000 casi di eroina e cocaina

La dottoressa Antonioni: “Ora vanno di moda i Fentanyl, farmaci che vengono usati dagli anestesisti per gli interventi, sono potentissimi"

A livello provinciale i dati sono allarmanti. I pazienti in carico al Sert sono 1276: 887 in carico per uso di oppiacei ed è pari al 69%, 241 per uso di cocaina pari al 18,9%, quelli in cura per i cannabinoidi  sono 129 pari al 10,1%. 25 sono i pazienti ricoverati per altre sostanze (anfetamine, exstasi) pari al 2%. Preoccupa la fascia d’età che vede coinvolti i pazienti che fanno uso di oppiacei: in genere vanno dai 18 ai 30 anni, prevalgono i maschi che sono 99 mentre le donne si attestano sui 35. Quelli che invece si affidano alle sostanze oppiacee che vanno generalmente dai 31 ai 41 sono nella stragrande maggioranza uomini (224) con le donne che si contano in numero molto inferiore. Appena 46. Molti maschi (259) che vanno dai 41 ai 50 fanno uso di eroina, cocaina e cannabinoidi. Sono in tutto 740 maschi e 147 le donne comprese in queste varie fasce d’età a consumare sostanze che possono metterli a rischio. 

Pochi, secondo i dati forniti dal Sert, si rivolgono alla struttura. Sono 36 (divisi in 25 uomini e 11 donne) quelli inferiori ai 18 anni che chiedono aiuto per disintossicarsi. Molti di loro (nell’età compresa tra i 18 e i 30 anni) invece, per paura di non poter uscire dalla dipendenza, si recano nella struttura: 451 maschi e 95 donne, si recano in struttura per disintossicarsi. Numeri altissimi che preoccupano la dottoressa Antonioni, direttrice del Sert. 

Dottoressa, cosa si intende per oppiacei?

“Per oppiacei si intende anche eroina, e questa tipologia di clienti riguarda ancora la maggioranza. Ognuno ha una storia a sè, chiaramente, ma  quello che si può dire è che all'interno di questi 878 troviamo un range di età molto ampio. All'interno di questa forbice ci sono persone che vanno dai 29 ai 35 anni. Capite bene quanto sia disponibile questa sostanza per i giovani”.

Perché si avvicinano all’eroina?
“Si avvicinano all'eroina o per curiosità o perché hanno delle fragilità. Si tratta di una diffusione capillare, che non riguarda solo l'eroina, ma anche altri oppiacei pericolosi, come l'eroina gialla che è più pura, oppure i Fentanyl, medicinali che vanno di moda adesso. Si tratta di morfinici sintetici che danno la stessa sensazione dell'eroina, anzi, le dirò: più potente e difficile da gestire e da dosare. Farmaci che vengono usati dagli anestesisti per gli interventi, sono potentissimi”.

Cosa vi raccontano?
“Ogni storia è diversa, di solito c'è grande sofferenza. I pazienti che sono in cura da noi dicono sempre che  nessuno li ha obbligati e che è stata una libera scelta. Questo fa capire quanto la situazione sia pericolosa. L'eroina procura molto rapidamente dipendenza e se non vuoi stare male la devi usare per forza. Quasi sempre sotto ci sono storie di traumi, violenze interfamiliari o patologie non gravi come potrebbe essere l'ansia o i disturbi di personalità”.

Cosa dite loro?
“Per sedare il malessere i giovani soprattutto si danno all’eroina. Al Sert ce ne sono molti, manifestano spesso comportamenti ambivalenti, comportamenti che non sempre sono conformi alle regole e la trasgressione è il loro pane quotidiano. Tra le trasgressioni c'è anche l'uso di sostanze, o altre tipologie diverse. Coloro che amano il rischio o chi ama delinquere sono affascinati dall’eroina e da ogni tipo di droga. Persone che hanno pochi fattori protettivi si danno facile allo spaccio e nella criminalità. Questo toglie dei valori e mette in trappola i giovani”.

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