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Medicina di laboratorio, uno studio dell’Ospedale di Vaio premiato al congresso mondiale di Roma del 21 maggio

Alla pubblicazione del biologo dell’Ausl Antonino Sammartano, che indaga i rapporti tra quantità di ormone antimulleriano e riserva ovarica, il prestigioso riconoscimento SIBioc WorldLab-Euromedlab

Prestigioso riconoscimento per i professionisti dell’Ospedale di Vaio al congresso congiunto mondiale ed europeo di Medicina di laboratorio “SIBioc
WorldLab-Euromedlab”, che si terrà a Roma dal 21 al 25 maggio prossimi. La pubblicazione curata da Antonino Sammartano, dirigente biologo dell’Unità
operativa di Patologia clinica della struttura fidentina, che ha avuto come coautore Lorenzo Barusi, direttore del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) dell’Ospedale di Vaio, si è aggiudicata infatti il premio SIBioc WorldLab- Euromedlab, che verrà consegnato ufficialmente durante i lavori del congresso, nella sessione dedicata ai giovani ricercatori. Si tratta di un poster scientifico dal titolo “Evaluation of a new anti-Mullerian hormone (AMH) assay: a comparsion between Atellica AMH and Access AMH assays”, a cui hanno collaborato anche Luigi Ippolito e Giulia Testa, rispettivamente direttore e coordinatrice tecnica dell’Unità Operativa di Patologia Clinica.

Il lavoro descrive in particolare l’utilità della misurazione dell’ormone antimulleriano (AMH) come indicatore affidabile della funzione ovarica: la sua presenza in quantità ridotta nella donna in età fertile, può identificare in modo precoce la diminuzione di riserva ovarica ed evidenziare i possibili problemi di fertilità. I livelli di AMH nel sangue infatti, secondo questo studio possono risultare un importante fattore di prognosi per prevedere il successo del trattamento di fecondazione in vitro.

“Questo prestigioso premio – ha commentato il direttore dell’Unità operativa di Patologia Clinica dell’Ospedale di Vaio Luigi Ippolito – riconosce la competenza scientifica di Antonino Sammartano, basata su una eccellente collaborazione con i colleghi e con i tecnici sanitari di laboratorio. Un riconoscimento di caratura mondiale – ha concluso Ippolito - che è motivo di orgoglio e soddisfazione per tutto il personale dell’Ospedale di Vaio.” 

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