Domenica, 19 Settembre 2021
Attualità

"Tav Reggio Parma: non è un derby e rischiamo di perdere tutti"

Francesco Fantuzzi: "Un derby sulla Tav dove ognuna delle parti ritiene prioritari i propri bisogni sarebbe una sconfitta per entrambe"

Fermata dell'Alta Velocità a Parma. Nel caos delle dichiarazioni e del confronto da derby tra le due città. Francesco Fantuzzi 
di Reggio città aperta interviene sul tema, offrendo una visione diversa. 

"In questi giorni agostani - si legge in una sua nota - ha preso piede il confronto politico sulla possibilità che anche a Parma venga prevista una fermata per il Treno alta velocità; un confronto, in tutta franchezza, che appare più una contrapposizione campanilistica tra tifoserie. Mi permetto pertanto di offrire il mio contributo, che auspico alternativo alla vulgata corrente. Partendo da qualche domanda.

Quale visione, anzitutto, si ha del territorio e del cosiddetto sviluppo, termine messo fortemente in discussione nei propri presupposti dalla pandemia che ci ha mostrato chiaramente quanto questo sia impossibile da perseguire infinitamente su un pianeta finito? Qual è, a tal proposito, il punto di vista della Regione e del "governatore" Bonaccini, che dovrebbe essere competente in materia di infrastrutture e trasporti territoriali? Per quale motivo il Vice sindaco e Assessore "rigenerante" Pratissoli ha definito lo studio di fattibilità un'occasione anche per la nostra città? Perché, infine, pochi ricordano che la fermata alta velocità a Parma già esiste, pur collocata sulla linea ordinaria e connessa alla Tav da due linee sopraelevate?

Un derby sulla Tav dove ognuna delle parti ritiene prioritari i propri bisogni sarebbe una sconfitta per entrambe, assai pesante. Una sconfitta per un territorio a vocazione agricola, ma già martoriato da un consumo di suolo devastante e, purtroppo, destinato a ulteriori perniciose evoluzioni, come quella in atto a Gavassa.

Ogni decisione che verrà presa non potrà prescindere dal principio che il territorio parmigiano e reggiano debba essere difeso e che il focus dovrà essere la riduzione della mobilità individuale privata tra le due città e dalle aree limitrofe, senza prove muscolari, senza campanili, senza frasi a effetto, ma prive di significato, come quella del Sindaco Luca Vecchi, che ha affermato di non voler fare un altro aeroporto a Reggio. Ma che senso ha una simile dichiarazione? L'aeroporto già c'era e, per fortuna, non ha funzionato.

Il parere di chi scrive è che il nodo sia valutare, a distanza di otto anni, come stia funzionando la fermata Mediopadana e se anzitutto il collegamento con Parma funzioni: personalmente, dai dati che sono circolati, ritengo che andrebbe potenziato per ridurre il ricorso alle autovetture, con ulteriore congestione di una Via Emilia ormai al collasso. Uno studio di fattibilità dovrebbe pertanto essere disposto da un tavolo cui non partecipino solo il Comune di Parma e gli immancabili industriali (da cui la proposta della fermata alle Fiere di Parma), ma anche il Sindaco di Reggio e l'Assessore regionale ai trasporti, nonchè le Associazioni agricole locali.  Con un obiettivo ben chiaro, beninteso: non realizzare un'altra colata di cemento, magari griffata pure questa, l'ennesima ferita a uno dei prodotti che tutto il mondo ci invidia e che, guarda caso, unisce proprio Reggio e Parma. Per il derby, inteso come calcio, c'è tempo, almeno speriamo; per la nostra salute non più".

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