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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
CATTEDRALI NEL DESERTO

Teatro dei Dialetti: 12 anni di abbandono, 6 milioni di euro e una ferita aperta nel cuore della città. Ma qualcosa si muove...

Il Comune ha già stanziato 2.2 milioni di euro per completare la struttura, l'annuncio dell'assessore ai Lavori Pubblici De Vanna: "I lavori partiranno entro settembre del 2024"

E' sempre lì, a due passi dal centro storico, tra viale Mentana e viale Tanara a Parma, proprio dietro al circolo dei dipendenti comunali. Una piccola cattedrale nel deserto, più contenuta per dimensioni e per costi rispetto al Ponte Nord ma sotto gli occhi di tutti. E' un pò nascosto alla vista dei passanti ma lo stabile, lasciato per dodici lunghi anni all'abbandono e all'incuria, è un guscio vuoto e completato solo per quanto riguarda l'esterno. All'interno i lavori sono stati interrotti e la struttura non è mai stata aperta. Dentro era prevista una grande sala con 600 posti a sedere. La spesa complessiva per l'opera è stata, fino ad oggi, di 6 milioni di euro.

Stanziati 2.2 milioni di euro per completare la struttura, De Vanna: "I lavori inizieranno entro il settembre 2024" 

Ma ora qualcosa si muove. L'Amministrazione del sindaco Michele Guerra ha già stanziato 2.2 milioni di euro, come anticipato nei mesi scorsi, per completare la struttura e l'assessore ai Lavori Pubblici Francesco De Vanna annuncia: "I lavori relativi alla struttura interna del Teatro dei Dialetti inizieranno entro settembre del 2024. E' previsto anche un ampliamento del progetto ma per questo saranno necessari altri fondi". 

Teatro dei Dialetti1-4

L'Odissea del teatro dedicato a Giovannino Guareschi, lo stop dei lavori e l'abbandono 

La costruzione del Teatro dei Dialetti, dedicato a “Giovannino Guareschi”, inizia nel 2006: il sindaco Elvio Ubaldi decide la costruzione della struttura e la collocazione tra viale Tanara e viale Mentana, a pochi passi dal centro storico di Parma. La struttura avrebbe dovuto essere un punto di riferimento per le compagnie teatrali di Parma, un centro all'interno del quale accogliere diverse progettualità, tutte legate al territorio locale e incentrate anche sul tema della valorizzazione del dialetto parmigiano.

Il progetto: una sala con 600 posti a sedere, camerini e graticcia 

I lavori sono partiti nel 2007, l'anno successivo sono stati completati. Almeno quelli relativi al contenitore esterno. Il progetto originario prevedeva di realizzare una sala da 600 persone, oltre ai camerini artisti, la sartoria, i depositi, il sottopalcoscenico e la graticcia. Dopo il completamento dei lavori della struttura esterna l'amministrazione Vignali, nel 2011, ha stanziato 600 mila euro per completare gli impianti e le strutture interne. Dopo la caduta della giunta e l'arrivo del commissario Ciclosi i lavori hanno subito un'interruzione. Da quel momento non sono più ripresi.

L'amministrazione Pizzarotti, ha stanziato 1.8 milioni di euro per il completamento della struttura interna ed ha indicato il Consorzio Paganini come ente gestore della programmazione all'interno del futuro Teatro dei Dialetti. All'epoca di Pizzarotti ci fu anche un contenzioso con una ditta locale per questioni legate ad alcune mancate comunicazioni per quanto riguarda la fine dei lavori. La giunta comunale guidata dal sindaco Michele Guerra ha annunciato nei mesi scorsi l'incremento del finanziamento a 2,2 milioni di euro, sempre per portare a termine la struttura. I costi sono aumentati a causa dell'incremento dei prezzi dei materiali. Il finanziamento è stato poi concretizzato. Ora, dopo l'annuncio dell'assessore De Vanna, speriamo che sia la volta buona per togliere al degrado e restituire ai cittadini di Parma un altro dei luoghi simbolo del degrado in città. 

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