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SINDACATI

Tep, proclamato lo stato di agitazione

I sindacati di categoria chiedono unitariamente che le rivendicazioni di lavoratrici e lavoratori in termini di salari, turnazioni e organico trovino risposta

Le Rsu, unitamente alle segreterie sindacali territoriali di categoria di CGIL, CISL, UIL, FAISA e ORSA comunicano l'apertura dello stato di agitazione per i lavoratori di Tep Spa. Questa decisione è stata presa a seguito di un'infruttuosa interlocuzione tra sindacati e azienda su varie problematiche. È preoccupante che Tep in maniera ostinata non recepisca il reale disagio dei suoi dipendenti ed è ancor più grave l’atteggiamento messo in atto, volto a creare divisioni interne al personale. Gli enormi sacrifici fatti dal personale durante la pandemia e attualmente a causa della carenza di autisti, non hanno trovato riscontro da parte dell’azienda che mostra invece un atteggiamento elusivo verso ogni richiesta avanzata dai lavoratori. Richieste su tematiche che, se non affrontate e risolte, avranno ripercussioni negative non solo sui lavoratori, sempre più sotto stress, ma anche sul servizio alla cittadinanza. In alcune città della nostra regione questa possibilità si è purtroppo già concretizzata e qui a Parma il servizio di TPL è ancora garantito interamente grazie soprattutto ai lavoratori di Tep, alla loro disponibilità, professionalità e al loro spirito di abnegazione. I tempi di percorrenza degli autobus sono da gran premio di F1 e non tengono conto dello stato reale della viabilità cittadina, ritardi strutturali si riflettono sul personale e sugli utenti. La turnazione poco trasparente non dà modo di conciliare la vita lavorativa con quella privata in maniera adeguata ed inevitabilmente influisce in maniera negativa sugli autisti che hanno la responsabilità di trasportare in nostri cittadini, i lavoratori e gli studenti. I bassi salari dovuti anche ad indennità ferme al 2001 sicuramente non incentivano chi è in cerca di lavoro e si affaccia al TPL e diventano la principale causa dell’alto numero di dimissioni negli ultimi anni. Le organizzazioni sindacali ritengono che siano questi i temi principali che, se non affrontati tempestivamente e seriamente, porteranno una crisi sempre maggiore in un’azienda che è stata da sempre il fiore all’occhiello di questa città. I dipendenti auspicano quanto prima una soluzione, ma i sindacati, non rimanendo sordi alle loro esigenze, unitariamente hanno già programmato azioni di rivendicazione per manifestare il disagio che stanno vivendo i lavoratori.

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