Treni soppressi sulla Fidenza-Cremona, Lega: "La Regione trovi una soluzione con interventi straordinari"

Interrogazione dei consiglieri regionali del gruppo Lega Salvini Emilia-Romagna, Fabio Rainieri, vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale, Matteo Rancan, presidente del Gruppo ed Emiliano Occhi

“Si stanno abbandonando centinaia di studenti con le loro famiglie e un intero territorio ad enormi disagi e ad un altissimo rischio di contagio. La Regione Emilia-Romagna non può continuare a far finta di nulla”. Con queste parole i consiglieri regionali del gruppo Lega Salvini Emilia-Romagna, Fabio Rainieri, vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale, Matteo Rancan, presidente del Gruppo ed Emiliano Occhi hanno motivato la nuova interrogazione presentata per sollecitare la Giunta regionale ad intervenire sul problema delle frequenti cancellazioni di corse in orario scolastico sulla tratta ferroviaria Fidenza – Cremona.

“Venti giorni fa, il giorno seguente la riapertura delle scuole, appena si era presentato il problema con cancellazioni di treni nelle due direzioni e bus sostitutivi stracolmi, avevamo subito presentato un’interrogazione che, purtroppo, non ha sortito alcun effetto – hanno proseguito i consiglieri leghisti – A questo punto abbiamo deciso di presentarne una nuova, ma chiamando l’assessore regionale a rispondere oralmente in commissione ed in tempi più rapidi, massimo 30 giorni invece che i 60 previsti per la precedente interrogazione a risposta scritta. Quello che però a noi interessa non è tanto la risposta più o meno fumosa o che scarica responsabilità su altri enti su un problema delle zone rivierasche del Po nell’Emilia occidentale che, come dimostra anche questa vicenda, non sono una priorità per Bonaccini, ma piuttosto, che si trovi una soluzione immediata anche con interventi straordinari come richiede la straordinarietà della situazione che viviamo con la pandemia e il relativo alto pericolo di contagio. Senza comunque dimenticare né che quella linea ferroviaria è da tanto tempo malfunzionante, nonostante diversi interventi su di essa anche recenti, né che il percorso stradale alternativo è molto impervio per le difficoltà di attraversamento del Po, con il ponte Verdi chiuso fino a sabato, quando forse sarà riaperto a traffico alternato e con limiti di carico, quindi vietato ai bus strapieni”.  

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