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Giovedì, 18 Agosto 2022
Attualità Bedonia

Come valorizzare i territori attraverso i cammini turistici

Il convegno organizzato dal Gal del Ducato a Bedonia ha toccato svariati aspetti in merito al tema

“Si è arrivati a metà percorso di questo progetto regionale sui cammini, un progetto servito ai GAL sia per la promozione, insieme a Destinazione Turistica Emilia, che per stabilire i collegamenti con la vicina Regione Liguria. Il progetto ha inoltre permesso di finanziare azioni tecniche come la cartellonistica dei cammini, la segnaletica e la realizzazione delle cartine, con l’obiettivo di avviare la fase due di promozione attiva dei territori“ è stato questo l’intervento di Alessandro Cardinali, Vicepresidente del GAL del Ducato, che ha avviato e moderato il convegno “Il turismo dei cammini” organizzato al Seminario di Bedonia, un appuntamento promosso dal Gruppo di Azione Locale di Parma e Piacenza in relazione con gli altri Gruppi di Azione Locale della Regione all'interno del progetto di cooperazione interterritoriale “Cammini – Percorrendo le vie di pellegrinaggio dagli Appennini al Delta del Po”.

“Voglio anzitutto portare un ringraziamento agli operatori che sono intervenuti e al GAL del Ducato che, riuscendo a mettere a terra diverse risorse europee in una virtuosa concertazione con i fondi comunali, permette di impiegare al meglio queste risorse – ha detto Gianpaolo Serpagli, sindaco di Bedonia - Le scelte fatte in questi ultimi anni stanno producendo i frutti sperati, nonostante la battuta d’arresto che il Covid ha prodotto: sono infatti convinto che per il turismo, e quindi anche per la riscoperta dei piccoli borghi, il tema dei cammini possa produrre uno slancio innovativo. Grazie al lavoro svolto dagli operatori, che ha portato ad una riscoperta delle possibilità offerte dai territori, e grazie al lavoro del GAL, che ha reso percorribili gli itinerari, questo modo di vivere il viaggio è ora una risorsa importante per il parmense, una pratica che nell'ultimo periodo ha visto un sensibile aumento di interesse”.

Il programma della mattinata ha visto poi i saluti di Francesco Mariani, presidente Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno, di Don Lino Ferrari, rettore del Seminario di Bedonia, di Matteo Daffadà, Consigliere regionale Emilia-Romagna. Gli interventi del convegno hanno toccato poi svariati ambiti tematici, dal decalogo riguardante le modalità su come progettare, realizzare e gestire i cammini, illustrato da Alberto Conte, Itineraria, al progetto di rete tra i GAL della Liguria per la valorizzazione dell’Alta Via dei Monti Liguri di cui ha parlato Angela Rosa Rollando, Consulente per l’Agenzia di Sviluppo GAL Genovese; sono poi seguiti gli interventi di Pierangelo Romersi, Direttore DTE, di Carlo Prosperi, membro del Consiglio direttivo del CAI Parma, di Lorenzo Marchesini, Presidente del GAL Delta 2000, di Mauro Pazzaglia, Direttore del GAL L’Altra Romagna, di Stefano Sozzi, del GAL Appennino Bolognese, di Cinzia Dori, Direttore del GAL Valli Marecchia e Conca, di Emanuele Mazzadi, esperto di cammini, di Alberto Delchiappo, Associazione 3T Valtaro.

“Sottolineo la soddisfazione della Regione per il convegno e per il percorso territoriale che avete portato avanti, soddisfazione espressa anche dal consigliere Daffadà prima di me” sono state le conclusioni finali del convegno affidate a Manuela Rontini, Consigliere regionale e Presidente Commissione II - "Politiche Economiche" Regione Emilia-Romagna. “Sono svariate le scelte che le scelte che dovremo portare avanti nei prossimi mesi a anni per rafforzare le azioni e le politiche messe in campo per sostenere i cammini: sono infatti 14 le vie che attraversano al nostra regione per quasi 2mila chilometri interessando un centinaio di Comuni. Il progetto che avete messo in campo ci fornisce spunti interessanti per chi nei territori vive e per i turisti: è un approccio interessante che ci consente di trasformare percorsi turistici in percorsi esperienziali e ci aiuta alla crescita delle comunità. Voglio poi chiudere con due buone notizie – ha detto Rontini - si è chiusa a Roma la discussione della Conferenza Stato-Regioni sul budget 2023-27 per il piano rurale che prevede per l’Emilia-Romagna 913 milioni di euro, 132 milioni in più del precedente settennato, per le azioni dei GAL e per migliorare le risposte per l’agricoltura. Inoltre l’Assemblea legislativa sta procedendo con l’iter per il progetto di legge delle Cooperative di comunità, quelle esperienze che si auto-organizzano per trovare risposte collettive ai bisogni nelle aree interne: come Regione vogliamo sostenerli. Abbiamo il dovere e l’opportunità per rafforzare i nostri impegni perché sempre più turisti e camminatori siano interessati al nostro territorio”.

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