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Un defibrillatore per la 2a Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Maggiore dal Gruppo Zapi

“Sono onorato di consegnare un’unità DAE nella mani degli angeli che ci hanno protetto in questa situazione d’emergenza”  

Un defibrillatore di ultima generazione con tecnologia per il controllo della qualità della rianimazione cardio-polmonare: è questo il regalo che Zapi SpA di Poviglio ha voluto fare all’Ospedale Maggiore di Parma quale attestato di stima e ringraziamento nei confronti di tutti coloro che si sono spesi in prima linea nell’emergenza Covid. Ma la donazione guarda oltre, alle emergenze future, alla sicurezza in sala operatoria, ad un’eventuale utilizzo che richieda alte prestazioni. Ed è con commozione che il direttore delle operazioni del Gruppo Zapi Maurizio Zanichelli, accompagnato dal direttore area testing Carlo Salsi, ha consegnato l’apparecchiatura alla direttrice della 2° Anestesia e Rianimazione Elena Bignardi e al direttore del Dipartimento Chirurgico dell’Azienda ospedaliero-universitaria Paolo del Rio.

“La Zapi, fondata dall’ing. Giacomino Zanichelli – ha dichiarato Maurizio Zanichelli - è una realtà di 1300 persone con un fatturato annuale di 500 milioni di euro e produce componenti chiave per muovere i veicoli elettrici. Negli 11 stabilimenti produttivi del Gruppo da diversi anni sono presenti una o più unità DAE sostenute da squadre di emergenza interne adeguatamente formate e addestrate per il loro corretto utilizzo. E sono orgoglioso di consegnare questo defibrillatore nelle mani della prof.ssa Elena Bignami e del suo Team, convinto che il dispositivo contribuirà a rafforzare il servizio reso ai pazienti del reparto in situazioni emergenziali”.

I ringraziamenti al loro gesto sono arrivati da Paolo Del Rio direttore del sistema chirurgico ad alta complessità dell’Ospedale di Parma e da Elena Bignami direttrice della 2° Anestesia e Rianimazione. “Vi ringrazio per questa importante donazione che contribuisce ad aumentare la già presente sicurezza dei pazienti in un periodo molto delicato del ricovero che è il periodo PERI-Operatorio”. “Questa occasione – ha aggiunto la prof. Bignami – è gradita per ringraziare il contributo dell’Ingegneria clinica del nostro Ospedale, il cui responsabile è Matteo Berghenti, sempre presente con competenza, come in questo caso”.

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