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Domenica, 25 Febbraio 2024
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Una borsa di studio per la ricerca oncologica in memoria del medico ucciso dal Covid

Giuseppe Finzi tra le prime vittime del virus. I familiari di "Beppe", insieme ad un amico storico di famiglia, hanno pensato che il modo migliore per ricordarlo fosse proseguire i suoi progetti

Sono trascorsi tre anni da quel dannato 19 marzo 2020, quando, in piena pandemia, il medico Giuseppe Finzi fu tra le prime vittime del Covid-19. Beppe, come lo chiamavano tutti, ha combattuto e lavorato sino all’ultimo giorno per i suoi pazienti del Day Hospital del Dipartimento medico dell’Ospedale Maggiore dove la direzione aziendale, i colleghi e gli amici gli hanno dedicato una targa in memoria con questa frase, al “Dottore Giuseppe Finzi che ha fatto della professionalità, disponibilità e grande umanità la sua ragione di vita”. Oggi la sua grande passione per la medicina viene celebrata con una borsa di studio per la ricerca oncologica.

I familiari di "Beppe”, la moglie Daniela, la figlia Maria Chiara, insieme allo storico amico di famiglia Stefano Sivelli, hanno pensato che il modo migliore per ricordarlo fosse proseguire i suoi progetti e per questo hanno istituito un fondo gestito e garantito da Munus, Fondazione di Comunità di Parma, dal titolo “Beppe Finzi: solo i sognatori costruiscono il Futuro”.

Uno dei suoi grandi sogni, ricordano i familiari, era poter garantire la ricerca in campo oncologico a giovani medici, al fine di percorrere nuove strade di studio e scoperta. Per dare forza a questo progetto sono stati organizzati due concerti a scopo benefico, uno a Salsomaggiore Terme e l'altro organizzato dal Comune di Soragna. Ed ora hanno consegnato il ricavato di 15 mila euro, comprensivo anche di contributi di tanti amici, al reparto di Oncologia Medica dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

“Ringraziamo il dottor Massimo Fabi, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria e la Fondazione Munus  per aver accolto la nostra idea, l’amministrazione comunale di Salsomaggiore per aver patrocinato l’iniziativa con gioia e spontaneità, l’Arci Sutarco e l’amministrazione comunale di Soragna per l’organizzazione degli eventi,  e tutti gli amici che ci hanno sostenuto nella realizzazione di questo  sogno. Il Fondo rimarrà attivo per eventuali altri progetti benefici”, hanno aggiunto i familiari.

Ad accogliere la loro donazione il direttore dell’Oncologia medica Francesco Leonardi con il responsabile del Day Hospital oncologico Marcello Tiseo che ha presentato la specialista che beneficerà della loro borsa di studio, la dottoressa Giulia Mazzaschi, ringraziando di un gesto che sostiene la ricerca sulle patologie oncologiche.

Ai familiari l’abbraccio del direttore generale e commissario straordinario Ausl Massimo Fabi “Con questo gesto ci trasferite tutta la passione di medico e di uomo che trasmetteva Beppe agli altri, il suo guardare sempre avanti, la sua volontà di puntare sui giovani. Grazie per avere voluto realizzare un suo desiderio che arricchisce la ricerca dell’Oncologia medica con il contributo della dottoressa Mazzaschi”.

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