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Ricerca e formazione: l'Università di Parma in Argentina e Uruguay

Insieme agli Atenei di Bologna e Modena e Reggio Emilia, per promuovere opportunità di scambio e collaborazione

L’Università di Parma ha partecipato nei giorni scorsi alla missione emiliano-romagnola in Argentina e Uruguay, guidata dal Presidente della Regione Stefano Bonaccini.

Oltre a essere un’occasione per promuovere opportunità di scambio e collaborazione e per investire in ricerca, innovazione e formazione con due Paesi che già hanno con l’Italia consolidati legami storici e culturali, la visita ha permesso di far conoscere “Food-ER”, progetto regionale che supporta lo sviluppo di un programma internazionale di alta formazione inter-ateneo, con una forte integrazione di vari aspetti del sistema alimentare, guidato dall’Università di Parma.

Nella delegazione regionale, oltre a Parma, anche Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, l’Università di Modena e Reggio Emilia, la Consulta regionale degli emiliano-romagnoli nel mondo, Art-Er e il Consorzio Cermac. L’Università di Parma è stata rappresentata da Valentina Bernini (Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco, gruppo di ricerca di Microbiologia degli Alimenti) e Mattia Iotti (Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie, gruppo di ricerca di Gestione e contabilità delle imprese, valutazioni e territorio).

Momento particolarmente significativo della missione è stata visita alla Facultad de Agronomía dell’Universidad de Buenos Aires (FAUBA), dove il rappresentante locale dell’Università di Parma Alessandro Piovesana e il docente Hugo Chludil – insieme a Valentina Bernini e Mattia Iotti – hanno presentato il Master Internazionale in Tecnologie Alimentari (MITA), svolto a Buenos Aires da dall’Università di Parma e dalla FAUBA e diretto da Giuseppe Bonazzi (Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco), esempio di riuscita collaborazione internazionale tra Atenei nel settore Food.

La delegazione ha poi visitato il Laboratorio di Genómica y Marcadores Moleculares della FAUBA diretto da Eduardo Pagano, il laboratorio di ricerca genetico-molecolare più avanzato dell’Argentina, e incontrato altre Università argentine: l’Universidad Nacional de Luján, l’Universidad Nacional Tecnológica, Regional Delta, l’Universidad Nacional del Nordeste, l’Universidad Nacional del Sur, l’Universidad Nacional Arturo Jauretche.

Tra gli incontri istituzionali, momento centrale è stato quello all’Ambasciata d’Italia con l’Ambasciatore in Argentina Fabrizio Lucentini e l’addetto culturale Salvatore Barba, che hanno sottolineato il ruolo dell’Università di Parma in Argentina, dove è presente ormai da oltre venti anni.

La missione è poi proseguita in Uruguay, a Montevideo. All’Ambasciata d’Italia con l’Ambasciatore Giovanni Battista Iannuzzi sono state approfondite le opportunità di scambi e progetti condivisi. Sono seguiti la visita alla Facultad de Agronomía dell’Universidad de la República (UDELAR) e l’incontro con il Rettore dell’Ateneo Rodrigo Arim.

La missione è stata una nuova tappa per rafforzare il posizionamento internazionale dell’Emilia-Romagna, a poche settimane dall’iniziativa a Houston, in Texas, incentrata sulle nuove frontiere dell’aerospazio.

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