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"Verità e giustizia per operatori e pazienti delle Rsa deceduti": presidio martedì 9 giugno

Una delegazione dei comitati dei familiari dei pazienti contagiati e deceduti per Covid 19 di Parma sarà davanti alla regione Emilia-Romagna

Il 9 giugno alle ore 11,00 davanti alla sede della Regione Emilia Romagna ci sarà un presidio di una delegazione dei comitati dei familiari dei pazienti contagiati e deceduti per Covid 19 di Parma e delle altre città e degli operatori impiegati nelle strutture socio-sanitarie. I tanti decessi e contagi all'interno delle RSA e delle CRA "sono avvenuti - si legge in una nota - nel silenzio assordante delle istituzioni e ad oltre tre mesi dall'inizio dell'emergenza sanitaria continuano ad essere sottaciuti e minimizzati anche dall'Amministrazione regionale che avrebbe dovuto garantire e verificare il rispetto di tutte le misure necessarie ad evitare la diffusione del contagio nelle strutture tutelando la salute dei pazienti e dei lavoratori. Nonostante continuino a raccontarci che è andato tutto bene e che il “sistema ha retto”, i dati e le storie dei lavoratori e degli anziani deceduti raccontano una realtà ben diversa che non può e non deve essere nascosta".

Quanto è accaduto non è determinato dal caso, ci sono delle responsabilità amministrative e politiche ed è per questo che chiediamo all'Amministrazione Regionale un confronto affinché venga fatta immediatamente chiarezza su quanto è accaduto, che venga dato ascolto alle segnalazioni dei familiari e dei lavoratori che si sono scontrati in questi mesi con una gestione approssimativa dell'emergenza sanitaria.

Il modello socio-sanitario della nostra Regione ha mostrato in questi mesi l'incapacità di garantire il diritto alla salute e ad un'assistenza sanitaria adeguata. Il taglio delle risorse, i meccanismi di accreditamento e la conseguente privatizzazione di tali servizi ha creato un sistema inadatto a  prevenire e a tutelare al massimo gli ospiti delle strutture e i lavoratori. La mancanza di personale, il basso rapporto tra pazienti e operatori, la mercantilizzazione dei servizi alla persona sono stati gli elementi che hanno reso debole  un sistema di cura inadatto a tutelare le persone.

Tale sistema di cura dell'anziano va ripensato e riorganizzato mettendo al centro le esigenze dei pazienti e dei lavoratori. Ed è anche per questo che martedì saremo davanti alla Regione, per chiedere che vengano individuate soluzioni reali, per una radicale modifica delle strutture che metta al centro l'interesse e la salute degli ospiti eliminando la logica del mercato e del risparmio nei servizi di cura della persona.

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